la testimonianza dalla Brianza
|Terremoto-Colombia, Davide: “Abbiamo sentito le vibrazioni, poi è crollato tutto”
Il brianzolo era a Pereira in vacanza con un gruppo di nove amici: «Siamo scappati, per fortuna avevamo un’uscita dietro di noi. Stiamo tutti bene». Poi il trasferimento verso Medellín dopo la chiusura dell’aeroporto.
Pereira, Colombia. «Abbiamo sentito delle vibrazioni. All’inizio non abbiamo capito, poi sono iniziate a cadere delle lamiere dal soffitto e le piastrelle si sono spezzate. Siamo scappati». È il racconto a MBNews di Davide Rossi, cittadino brianzolo in vacanza in Colombia insieme a un gruppo di nove amici, durante il forte terremoto che ha colpito il Paese. Il gruppo si trovava a Pereira quando ha avvertito la scossa, intorno alle 7.35 del mattino. «Eravamo in aeroporto – continua – c’erano poche persone a quell’ora ed è stata la nostra fortuna. Siamo usciti e abbiamo raggiunto un punto più tranquillo, dove abbiamo aspettato».
Nessuno dei nove amici è rimasto ferito. «Stiamo tutti bene. Avevamo un’uscita proprio dietro di noi e siamo riusciti a scappare». Poco dopo, però, sono emerse le difficoltà legate ai danni provocati dal sisma. «Abbiamo avuto anche un blackout della linea». Ad oggi i morti sono più di 200: si tratta del terremoto più grave della storia recente del paese.
La testimonianza
La situazione in città è apparsa subito seria, ci ha spiegato Rossi. «Quando ci siamo allontanati e abbiamo guidato verso un’altra località abbiamo visto la città distrutta», prosegue. Sul posto il gruppo ha raccolto anche diverse informazioni sull’entità dei danni, tra cui quella relativa al crollo di un ospedale, notizia che il gruppo ha appreso sul posto ed è tristemente confermata dai terribili video diventati virali. Il terremoto ha inoltre avuto conseguenze sull’aeroporto di Pereira, che è rimasto chiuso a causa dei danni riportati. Per i nove viaggiatori è quindi iniziata la ricerca di un’alternativa per lasciare la zona. «Siamo riusciti a prenotare un furgone privato. Poi abbiamo trovato altri italiani e un greco e siamo andati da Pereira a Medellín in pullman».«Adesso stiamo bene – chiosa – ci siamo spostati e speriamo di continuare il viaggio».
Il terremoto
Il terremoto, di magnitudo 7.4, è stato localizzato a una profondità di 110 chilometri, mentre l’epicentro è stato registrato cinque chilometri a est di San José del Palmar, una cittadina che si trova in una zona montuosa della Colombia. Ad oggi ha causato almeno 224 morti, secondo gli ultimi dati verificati delle autorità colombiane. Le persone ferite sono più di 600 e gli edifici interamente crollati sono 165. I numeri sono però in aggiornamento. Migliaia di edifici sono stati danneggiati, comprese case, scuole e ospedali. A Pereira i morti accertati sono per adesso 66: la città si trova una cinquantina di chilometri a est rispetto all’epicentro, nell’area della Colombia nota per la coltivazione del caffè e la più colpita dai danni della forte scossa.


