cronaca
|Slot, il Tar dà ragione al Comune di Monza: respinti i ricorsi dei gestori.
Una limitazione agli orari che il giudice amministrativo ha ritenuto compatibile con l’obiettivo di proteggere la salute e contrastare una dipendenza che può trasformarsi in una vera emergenza sociale.
MONZA – Le slot machine possono restare spente. Almeno nelle fasce orarie stabilite dal Comune di Monza. Il Tar della Lombardia ha infatti respinto i ricorsi presentati da alcuni esercenti contro l’ordinanza firmata nel settembre 2025 dal sindaco Paolo Pilotto, confermando la legittimità della stretta sugli orari di funzionamento degli apparecchi.
Una decisione che mette un punto fermo alla battaglia giudiziaria avviata dai gestori e che, soprattutto, rafforza la linea scelta dall’amministrazione comunale nel contrasto al gioco d’azzardo patologico.
L’ordinanza prevede lo spegnimento delle slot in tre momenti della giornata: dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. Una scelta pensata per ridurre le occasioni di gioco proprio nelle fasce considerate maggiormente sensibili e limitare il rischio che l’accessibilità continua agli apparecchi alimenti comportamenti compulsivi.
I gestori avevano contestato davanti al giudice amministrativo le restrizioni introdotte dal Comune, sostenendo l’illegittimità della riduzione degli orari. Il Tar, però, ha ritenuto la misura adeguata e proporzionata, riconoscendo il peso delle esigenze di tutela della salute pubblica poste alla base del provvedimento.
Il nodo della ludopatia
A sostenere l’ordinanza c’erano anche i dati del Servizio Dipendenze dell’ASST di Monza. Nel 2024, in provincia di Monza e Brianza, erano state prese in carico 230 persone per problematiche legate al gioco d’azzardo patologico, 44 delle quali residenti a Monza.
Un fenomeno che negli anni ha mostrato una presenza tutt’altro che trascurabile: nel capoluogo i pazienti seguiti erano stati 29 nel 2020, 33 nel 2021, 26 nel 2022 e 28 nel 2023, prima del dato del 2024.
Numeri che hanno contribuito a costruire la motivazione dell’intervento comunale, inserito in una strategia più ampia di prevenzione delle dipendenze e tutela delle persone maggiormente vulnerabili.
“La salute pubblica è una priorità”
«Le istituzioni hanno il dovere di mettere in atto misure efficaci, da perseguire con azioni concrete e coordinate», hanno sottolineato il sindaco Paolo Pilotto e l’assessore alla Sicurezza e alla Legalità Ambrogio Moccia, commentando la decisione del Tar.
«Queste sentenze confermano che la salute pubblica è una priorità anche etica – hanno aggiunto – considerando che l’impegno del Comune è in primis quello di prevenire l’aggravarsi di fragilità sociali».
Prima di arrivare all’ordinanza, Palazzo comunale aveva coinvolto anche le associazioni di categoria e mantenuto un confronto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Ora la pronuncia del Tar rafforza la scelta dell’amministrazione: a Monza le slot avranno dunque tre finestre obbligatorie di silenzio ogni giorno. Una limitazione agli orari che il giudice amministrativo ha ritenuto compatibile con l’obiettivo di proteggere la salute e contrastare una dipendenza che può trasformarsi in una vera emergenza sociale.


