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Settembre al Cineteatro Nuovo di Arcore: quattro film d’autore per un mese di grande cinema

Quattro pellicole incentrate su un unico, potente filo conduttore: “L’IO E IL POTERE – SEGNI DI SPERANZA”.

Prende il via la nuova stagione del Cineteatro Nuovo Arcore, che per l’esordio propone un ciclo di quattro pellicole incentrate su un unico, potente filo conduttore: “L’IO E IL POTERE – SEGNI DI SPERANZA”. La rassegna nasce con l’intento di raccontare e dare voce a chi, con strumenti e in contesti differenti, ha trovato il coraggio di opporsi all’ingiustizia e alla prepotenza.

Tutti gli appuntamenti si terranno nel corso del mese di settembre rispettando il consueto format d’essai, con doppia proiezione alle 15:00 e alle 21:00 accompagnata da cineforum e dibattito in sala. I commenti pomeridiani saranno curati dai critici R. Copreni e A. Sbarbaro, mentre le proiezioni serali vedranno la presenza di L. Cova.

Di seguito il programma completo delle proiezioni:

Giovedì 3 settembre: La torta del Presidente

Premiata al Festival di Cannes, la pellicola (2025) mescola sapientemente la durezza del realismo al linguaggio della fiaba. La vicenda è ambientata nell’Iraq del 1990 sotto la dittatura di Saddam Hussein, dove ogni scuola ha l’obbligo di celebrare il compleanno del presidente con un dolce. L’ingrato compito ricade sulla piccola Lamia, una bambina estremamente povera che vive con la nonna in una palafitta di fango e giunchi. La ricerca degli ingredienti si trasformerà in una vera e propria avventura guidata dalla speranza, vissuta al fianco di un amico e dell’inseparabile gallo di casa.

Giovedì 10 settembre: A cena con il dittatore

Firmato dal regista Manuel Gómez Pereira e vincitore di due Premi Goya, il film (2026) bilancia i toni della commedia con quelli del dramma storico. La trama si sviluppa all’indomani della Guerra Civile spagnola: il Generale Franco intende organizzare un suntuoso banchetto nel più prestigioso hotel di Madrid, ma le maestranze e i cuochi più qualificati sono prigionieri politici in attesa di esecuzione. Il regime si vede costretto a concedere loro una scarcerazione temporanea per allestire la cena, dando vita a un teso equilibrio tra il servizio al tavolo e la pianificazione di una clamorosa fuga.

Martedì 15 settembre: Giulio Regeni – Tutto il male del mondo

Diretto da Simone Manetti e insignito del Nastro della Legalità ai Nastri d’Argento, si tratta del primo documentario a ricostruire la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato privo di vita al Cairo il 3 febbraio 2016. Il film raccoglie le toccanti e inedite testimonianze dei genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi, determinati a sfidare il regime militare di al-Sisi pur di ottenere giustizia. Al loro fianco emerge la voce dell’avvocato Alessandra Ballerini, protagonista della battaglia legale che nel 2023 ha condotto al processo contro quattro agenti della National Security egiziana.

Giovedì 23 settembre: No Good Men

Scelto come film d’apertura della 76ª edizione della Berlinale, la pellicola (2026) della regista afghana Shahrbanoo Sadat adotta il registro della commedia per narrare la storia di Naru, l’unica operatrice televisiva donna del Paese. Determinata e di grande talento, Naru si rifiuta di cedere alle imposizioni di colleghi e superiori uomini, rivendicando la propria indipendenza professionale all’interno di un contesto sociale sempre più soffocato dall’avanzata del regime talebano.

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