Logo
Polemica volontari per la mostra di Raffaello al MUST. Il sindaco Cereda: “saranno solo di supporto””

L’associazione nazionale “Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali” aveva puntato il dito contro l’Amministrazione: “capolavori sì, stipendi no”. Ecco come ha risposto il Comune

Vimercate – Non si placano le reazioni attorno a “La Grande Arte in Brianza 2026”, l’esposizione di rilievo nazionale che dal 29 ottobre all’11 dicembre porterà al Museo MUST di Vimercate un capolavoro di Raffaello Sanzio. Dopo le durissime accuse lanciate dall’associazione nazionale “Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali”, che aveva contestato il ricorso al lavoro gratuito per la gestione dell’evento chiedendo il ritiro immediato del bando, arriva la controreplica del sindaco di Vimercate, Francesco Cereda, e della sua giunta.

Al centro del contendere c’è l’avviso pubblico del Comune per selezionare “volontari civici” destinati ad accoglienza, controllo ticket e presidio sale durante le dieci ore quotidiane di apertura. Una scelta che gli attivisti hanno bollato come “sfruttamento” e sostituzione del lavoro qualificato, ma che il primo cittadino difende parlando di un pesante equivoco di fondo.

La replica del Sindaco Cereda: “Requisito del bando, nessun operatore verrà sostituito”

Interpellato sulla vicenda, il sindaco Francesco Cereda ha voluto fissare con fermezza la posizione dell’amministrazione di Palazzo Trotti, distinguendo il supporto logistico dalle mansioni professionali:

“Credo ci sia un misunderstanding di fondo e che vadano chiarite due questioni fondamentali” spiega il primo cittadino Cereda. “Innanzitutto, il reclutamento dei volontari per il supporto organizzativo e l’accoglienza faceva parte del bando di gara della Fondazione Costruiamo il Futuro. Non è stata una scelta estemporanea del Comune, ma un prerequisito indispensabile per partecipare al bando e aggiudicarsi la mostra a Vimercate”.

Il sindaco respinge quindi l’accusa di voler svalutare il lavoro dei professionisti dei beni culturali:

“Questi volontari non sono in competizione con chi fa il lavoro culturale, perché non faranno le guide e non terranno le visite guidate. Serviranno unicamente per l’accoglienza e l’indirizzamento dei visitatori lungo il percorso espositivo. Da anni al MUST collaboriamo con associazioni e guide professioniste con rapporti regolarmente retribuiti, perché riteniamo che il lavoro culturale sia un lavoro e come tale vada pagato. Vorrei fosse chiaro che i volontari non vengono presi per evitare di pagare qualcun altro”.

L’attacco di “Mi Riconosci”: “Capolavoro sì, stipendio no”

La presa di posizione del sindaco risponde direttamente al polverone sollevato da Mi Riconosci?. L’associazione aveva criticato l’iter selettivo imposto ai volontari (con colloqui e corsi sulla sicurezza) e la gestione targata Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, l’ente presieduto dal deputato Maurizio Lupi che promuove la rassegna.

“Si investono ingenti risorse per promuovere il territorio con la cultura, ma pretendendo che la cultura funzioni grazie al lavoro gratuito”, aveva denunciato Lisa, storica dell’arte e attivista del movimento. “Quando il volontariato sostituisce il lavoro retribuito diventa sfruttamento, ed è inaccettabile che accada per iniziativa di un’amministrazione pubblica”. L’associazione aveva anche messo in discussione l’operazione scientifica, contestando l’arrivo di un’opera slegata dalla storia locale e di cui non è stato ancora svelato il titolo.

polemica mostra Raffaello MUST di Vimercate

Raffaello al MUST di Vimercate: sicurezza, didattica e turismo gestiti da professionisti

A spingere sulla distinzione tra supporto logistico e competenze qualificate è anche la nota ufficiale diffusa dal Comune di Vimercate. Palazzo Trotti precisa infatti che l’arruolamento dei cittadini avverrà all’interno del sistema di Volontariato Civico già in vigore in città, una cornice normativa che garantisce coperture assicurative, corsi di formazione sulla sicurezza e l’iscrizione a un apposito Albo comunale. I volontari opereranno poi sotto la supervisione di referenti incaricati dalla Fondazione Costruiamo il Futuro, a cui farà capo la responsabilità organizzativa.

Per quanto riguarda i contenuti espositivi, l’amministrazione chiarisce che la narrazione e l’illustrazione del dipinto di Raffaello non saranno affatto affidate ai volontari. La spiegazione dell’opera avverrà mediante un video curato direttamente dal Curatore della Mostra e attraverso appositi pannelli descrittivi. Inoltre, l’intero pacchetto di attività e laboratori didattici per le scuole e per i visitatori sarà svolto ed eseguito esclusivamente da operatori professionali appositamente retribuiti dalla Fondazione.

L’evento farà anche da volano per la valorizzazione del patrimonio locale: durante le sei settimane della mostra, il Comune affiderà agli operatori culturali con cui collabora stabilmente (regolarmente contrattualizzati) sia il potenziamento dell’Infopoint Turistico sia la conduzione di visite guidate gratuite alla scoperta della città. Infine, per incentivare un ritorno turistico al MUST a mostra conclusa, l’amministrazione sta preparando un biglietto a prezzo ridotto per la collezione permanente riservato a chi avrà visitato l’esposizione di Raffaello.