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Trovata l’autrice del palloncino rosa, parla Iman: “mia mamma era la mia migliore amica”
Iman con la sua mamma, Samia

In esclusiva su MBNews il racconto della 19enne Iman El Idrissi: dal lungo e doloroso calvario di mamma Samia, al gesto del palloncino rosa lanciato al cielo “per sentirsi più leggera”

Vimercate – La foto di quel palloncino rosa, spinto dal vento dalla Brianza fino a Tavernola Bergamasca sul Lago d’Iseo, ha fatto il giro d’Italia. Ha commosso i social, scaldato i cuori di migliaia di utenti ed è finita al centro dell’attenzione dei media locali e non solo. Chi l’ha trovato, aveva lanciato un appello sulla pagina Sei di Monza se…”Se qualcuno dovesse sapere chi l’ha scritto, mi contatti”. Noi di MBNews siamo riusciti a scoprire chi c’è dietro questo gesto tanto delicato quanto potente: è una ragazza di 19 anni del vimercatese. Si chiamaIman El Idrissi, nata a Lecco da genitori di origini marocchine e cresciuta in Brianza. È lei che ieri, martedì 18 agosto, dopo aver letto il nostro articolo, ci ha scritto: “sono io la ragazza del palloncino rosa”. Così l’abbiamo intervistata per conoscere meglio la sua storia.

Sul palloncino rosa la lettera alla mamma che non c’è più

A toccare i cuori di molti sono state le parole scritte sul palloncino: “Ciao mammina, mi manchi tanto tanto. Tutte le cose che ti voglio dire non ci stanno in questo palloncino, ma spero di poterti rincontrare per riparlarti. Ti amo tantissimo”.

Iman, ha voglia di raccontarci un po’ di tua mamma?

“Il mio cuore batte per la mia mamma, Samia Balam, che per me non era solo una madre, ma la mia migliore amica. L’amore che provo per lei non si può spiegare: ci dicevamo letteralmente tutto, e lei mi considerava non solo come una figlia, ma come una vera e propria amica – racconta – La cosa di cui sono più fiera è portare il suo sangue. Era una persona che non si poteva non notare: appena entrava in una stanza si percepiva tutta la sua eleganza, la sua bellezza e, soprattutto, il suo carisma. Era una mamma molto dolce, ma dura al punto giusto”.

Un legame indissolubile duramente provato da una guerra spietata contro il cancro, iniziata nel 2020 con un tumore al seno e proseguita con dolorose recidive e metastasi.

“La sua è stata una lunga e dolorosa guerra contro il tumore, durata sei anni. Il primo tumore al seno destro le è stato diagnosticato nel 2020 ed era maligno, ma con la chemioterapia era riuscita a guarire. Purtroppo, la malattia si è poi trasferita nel collo nel 2024; da quel momento non si poteva più curare, ma solo addormentare. A dicembre 2025 ha iniziato a tossire molto e, facendo una TAC, abbiamo scoperto che il tumore aveva raggiunto anche le vie gastriche, costringendola a un’altra radioterapia e poi alla chemioterapia. Il male è diventato sempre più aggressivo: non riusciva più a mangiare, le hanno dovuto mettere i sondini per nutrirla, e da fine gennaio è stata quasi sempre in ospedale, tra brevi ritorni a casa in cui peggiorava subito”. Con coraggio Iman ricostruisce quei tragici momenti. 

“Negli ultimi mesi le sue condizioni sono precipitate ulteriormente, al punto che la sua voce cambiava e ha iniziato a manifestare segnali che mi facevano temere che il tumore si fosse spostato al cervello, inventando ricordi o non ricordando più cose successe cinque secondi prima. Quando i medici ci hanno convocato, ci hanno confermato che il male si era diffuso ovunque: fegato, ossa, polmoni, vie gastriche, collo e cervello, e che le restavano ormai poche settimane o un mese di vita – continua – Nonostante sapessi tutto, ho custodito fino all’ultimo un briciolo di speranza. Purtroppo, il 9 aprile 2026, alle ore 7:00 in punto, la mia mamma è volata via. La mia più grande paura in assoluto era perderla, e purtroppo si è avverata. Ma alla fine ci sono riuscita: ho trovato la forza di andare avanti e di rialzare anche la mia famiglia, soprattutto per i miei due fratellini piccoli di 10 e 9 anni, che lei aveva tanta paura di lasciare soli, o per mio padre che da poco aveva perso anche sua mamma con un altro tumore al cervello e persino suo padre con un infarto. Per mia mamma avrei fatto qualsiasi cosa al mondo, e rifarei tutto”.

palloncino rosa lettera mammaSamia Balam, mamma di Iman

Il palloncino rosa: il regalo dell’amica del cuore

Ascoltando la storia di Iman, quel palloncino rosa che ha incuriosito migliaia di persone sui social, assume una sfumatura tutta nuova: non solo un gesto commovente, ma di forza e resilienza.

Come è nata l’idea di inviare tramite un palloncino un messaggio alla tua mamma? 

” Tutto è nato grazie alla mia migliore amica, Francj, che mi ha fatto la sorpresa di farmi trovare a casa quel palloncino. Io e lei ci conosciamo da quando andavamo in seconda elementare, nel 2014: sono dodici anni che condividiamo tutto. Per me lei è¨ molto più di un’amica; è sangue del mio sangue, una sorella e una delle persone di cui mi fido di più in assoluto nell’universo. Oltre a lei, anche tutte le mie amiche sono state di un aiuto fondamentale in ogni momento, sostenendomi in tutto e per tutto – spiega – cosi ho deciso di scrivere una lettera su quel palloncino, un gesto simbolico, per sentirmi più leggera”.

palloncino messaggio mamma Brianza

L’anno più difficile: il grave incidente domestico e l’esame di maturità

Non è stato un anno facile per la giovane Iman. Oltre al dolore devastante per la perdita della mamma, ha dovuto fare i conti anche con un drammatico incidente domestico: lo scoppio di una pentola a pressione che le ha procurato gravi ustioni su metà del corpo.

Nonostante questo, Iman, ha dimostrato ancora una volta di essere una ragazza piena di forza e coraggio: tra medicazioni dolorose, corridoi dell’ospedale, la 19enne è riuscita a conquistare il diploma di maturità all’Istituto Commerciale “Floriani”, sostenuta da una rete d’amore fondamentale per lei.

“Se ce l’ho fatta  è anche grazie ai professori eccezionali che ho avuto la fortuna di incontrare. Auguro a chiunque di trovare dei docenti come loro. La mia prof di francese è stata con me sin dal primo giorno, è una delle persone più importanti della mia vita e le voglio un bene immensamente grande; è stata tutto ed è tutto – dice – voglio ringraziare con tutto il cuore anche il mio professore di economia, che è una persona d’oro e di una dolcezza disarmante, e i miei professori di ginnastica, inglese e psicologia, insieme a tutti gli altri, che mi hanno trattato come una figlia e mi sono stati vicini in modo unico. Grazie a loro e alle mie amiche ho trovato la forza di fare la maturità superare questo percorso e tenere la testa alta, dedicando tutto questo alla memoria della mia splendida mamma.”

Un futuro tutto da scrivere per Iman El Idrissi

Oggi Iman guarda avanti a testa alta, sostenuta dal ricordo di mamma Samia e con idee chiarissime sul domani: il suo sogno è diventare un’event planner o una manager nel settore dell’organizzazione.

Ma un’ultima domanda gliela dobbiamo fare: che sensazione hai provato quando hai visto il tuo palloncino rosa diventare “famoso” sui social?

“Ritrovare quel palloncino tramite i social mi ha reso incredibilmente felice, soprattutto perchè a trovarlo sono state una mamma e una figlia: per me questo è un segno che il mio messaggio è davvero arrivato a mia mamma”.