Sociale
|Da discarica a cielo aperto a giardino condiviso: a Meda i 10 anni dell’Orto dei Castagni
In via Libertà l’area abbandonata si trasforma grazie ai volontari: nel decennale dell’Orto dei Castagni il ricordo di Gianluigi Cambiaghi e il dono all’AVIS.
Meda – Era una discarica a cielo aperto, soffocata dall’incuria e dai rifiuti di chi preferiva l’inciviltà alla piazzola ecologica. Oggi è un giardino condiviso, un polmone verde e un punto di ritrovo per l’intero quartiere. L’Orto dei Castagni di via Libertà compie dieci anni, tagliando un traguardo che racconta una storia di riscatto urbano, senso civico e memoria.
A ripercorrere la rinascita di questo terreno comunale al confine con le Ferrovie dello Stato e Barlassina è Rina Del Pero, consigliera comunale e presidente del Circolo XX Settembre:
“Era una terra abbandonata, meta dei soliti incivili che, anziché recarsi alla piazzola ecologica girando a destra, pensavano bene di svoltare a sinistra e scaricare tutto lì. Per anni un residente della zona lo aveva tenuto gratuitamente in ordine, ma con il passare del tempo la situazione era diventata insostenibile. Fino a quando un gruppo di “folli sognatori”, arrivati anche da altre parti di Meda, con la condivisione dell’amministrazione comunale ha deciso di rimboccarsi le maniche e metterci mano”.

Il ricordo di Gianluigi e la donazione all’AVIS
Dopo un decennio di lavoro, il risultato è una scommessa stravinta. Il ritrovo organizzato per festeggiare il primo decennio dell’orto si è trasformato però anche in un momento di profonda commozione per la comunità, stretta nel ricordo di Gianluigi Cambiaghi, tra i primissimi “operai” e volontari della struttura, scomparso a soli 62 anni a causa di un brutto male.
“Il ritrovarsi insieme dopo dieci anni – conclude Rina Del Pero – ci ha permesso di concretizzare un segno tangibile della memoria. Abbiamo voluto rendere omaggio a Gianluigi e al suo impegno devolvendo 150 euro all’AVIS di Meda. Un gesto semplice che racchiude perfettamente lo spirito con cui è nato questo luogo: prendersi cura della terra per prendersi cura degli altri”.


