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Sicurezza e organici della Polizia: l’attacco del SIULP sui nuovi agenti in Brianza

Nuovi poliziotti Monza Brianza? Il sindacato: “Sono insufficienti”. Bisogna considerare anche i trasferimenti.

Estate calda, anche sul fronte delle polemiche. In particolare sull’assegnazione dei nuovi agenti di Polizia destinati alla provincia di Monza e della Brianza si riaccende lo scontro, ma questa volta la presa di posizione non arriva dalla dialettica politica, bensì dal fronte sindacale. Con una nota dai toni particolarmente duri, la Segreteria Provinciale del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), firmata dal Segretario Generale Provinciale Giancarlo Baroni, esprime un forte dissenso rispetto agli annunci trionfalistici diffusi di recente.
Prendendo nettamente le distanze dai giudizi di merito sulle forze politiche coinvolte, la redazione riporta le contestazioni avanzate dall’organizzazione sindacale.

“Mera propaganda sui numeri”: la ricostruzione del sindacato

Al centro della polemica c’è l’annuncio dei 26 nuovi poliziotti destinati al territorio. Secondo il SIULP, presentare questo dato come un effettivo potenziamento dimostrerebbe «una scarsa conoscenza della situazione reale degli organici provinciali».
«I 17 colleghi recentemente assegnati non rappresentano un effettivo aumento dell’organico, ma vanno sostanzialmente a compensare colleghi che nel frattempo sono stati trasferiti verso altre province», dichiara il SIULP nel comunicato firmato da Giancarlo Baroni. «Prima di parlare di “26 nuovi poliziotti in Brianza”, sarebbe opportuno distinguere tra sostituzioni e reale potenziamento».
Quanto ai 9 agenti indicati come effettivo incremento, la nota sindacale definisce l’apporto «un potenziamento estremamente esiguo e assolutamente insufficiente rispetto alle reali esigenze di una provincia che la stessa politica continua a definire strategica e caratterizzata da un organico sottodimensionato».

Pensionamenti, trasferimenti e aggregazioni fuori provincia

Il sindacato evidenzia come il bilancio complessivo debba tenere conto di ulteriori fattori che erodono le risorse sul campo, come i pensionamenti, i sei agenti che entreranno in aspettativa per corsi di formazione (e destinati poi ad altre sedi) e il costante impiego di personale fuori provincia.
«La Questura di Monza e della Brianza, da anni conosciuta per una situazione di organico sottodimensionato, quanti poliziotti è costretta a mettere a disposizione per aggregazioni in altre province durante i periodi di maggiore necessità, a partire dai rinforzi estivi?», si chiede la segreteria del SIULP, sollecitando le istituzioni a valutare il saldo effettivo e non solo i numeri “sulla carta”.

L’appello del SIULP: “Basta con lo scontro politico”

Nella parte conclusiva del documento, la sigla sindacale – pur lanciando un’accusa diretta al mondo politico per l’uso propagandistico dei dati – invita tutte le forze istituzionali a superare le divisioni ideologiche per affrontare la carenza strutturale di personale.
«Il SIULP non intende entrare nella contrapposizione politica tra schieramenti. Al contrario, invitiamo tutte le forze politiche e istituzionali, indipendentemente dal colore politico, a unirsi e a farsi realmente portavoce delle esigenze di questo territorio», si legge nella nota firmata dal Segretario Baroni. «Fino ad oggi abbiamo troppo spesso assistito a mera propaganda, annunci e dichiarazioni contrapposte […]. Ai cittadini non interessa sapere quanti poliziotti vengono annunciati. Interessa sapere quanti ce ne sono realmente quando servono».