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|Musei d’impresa, in Brianza arrivano altri 300mila euro: ecco le 6 eccellenze finanziate da Regione
Finanziati con 50mila euro a testa gli archivi e i musei di Frette, Candy, Bertone Design, Soffieria De Carlini, Maison Cappelletti e Molteni. Corbetta: “Tuteliamo le storie di imprenditori e lavoratori che hanno reso grande il nostro territorio”
Monza e Brianza – Il patrimonio industriale e la memoria del lavoro della Brianza incassano un nuovo, importante finanziamento regionale. Grazie al rifinanziamento del bando “Musei d’Impresa 2026”, in provincia di Monza e Brianza arrivano altri 300 mila euro destinati a 6 progetti d’eccellenza, che si sommano alle realtà già sostenute nelle precedenti edizioni della misura.
A livello regionale, la manovra permette di scorrere l’intera graduatoria e finanziare tutti i 49 progetti ammessi in Lombardia, per un investimento complessivo che supera i 2,3 milioni di euro.
A beneficiare del contributo a fondo perduto – pari a 50 mila euro per ciascuna realtà – sono sei marchi simbolo della storia produttiva brianzola, dal tessile al design, dall’elettrodomestico all’artigianato artistico:
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Archivio Museo di Frette (Monza)
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Archivio Storico Candy (Monza)
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Bertone Design Museo
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Casa Museo della Soffieria De Carlini
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Maison Cappelletti – Heritage Museum
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Molteni Museum (Giussano)
Corbetta: “Un’iniezione di risorse per il motore economico del Paese”
A promuovere la misura e la legge regionale sui Musei d’Impresa è stato Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, che sottolinea il valore di questa decisione per il territorio:
“Regione Lombardia continua a investire sulla cultura d’impresa e sulla valorizzazione delle eccellenze produttive del nostro territorio. Si tratta di una misura della Lega che abbiamo voluto per valorizzare la storia delle nostre imprese, il saper fare brianzolo e quel patrimonio industriale che ha reso la Lombardia il motore economico del Paese e il nostro territorio un punto di riferimento nel mondo”.
Non solo macchinari: identità, turismo e nuove generazioni
L’obiettivo dei contributi è trasformare archivi storici, collezioni private e laboratori in poli culturali fruibili e attrattivi, capaci di raccontare l’evoluzione del costume, della tecnologia e del lavoro italiano. Un patrimonio che in Brianza vanta già altre esperienze consolidate (come i progetti legati al tessuto del mobile e della manifattura d’arte) e che con questo nuovo pacchetto di risorse rafforza la propria rete espositiva.
“Dietro questi musei non ci sono soltanto macchinari, prodotti o archivi storici – spiega ancora Corbetta – ma le storie di imprenditori, lavoratori e famiglie che hanno costruito il successo economico della Brianza. Valorizzarli significa preservare la nostra identità, trasmettere alle nuove generazioni la cultura del lavoro e rendere il territorio ancora più attrattivo dal punto di vista culturale e turistico”.
Finanziati tutti i progetti in graduatoria
Con questa decisione, il Pirellone garantisce la copertura economica totale a tutti i soggetti risultati idonei al bando 2026, confermando la centralità della cultura aziendale nelle politiche di sviluppo regionale.
“Già con il primo bando avevamo ottenuto un grande risultato – conclude Alessandro Corbetta –. Oggi Regione Lombardia conferma la volontà di continuare a investire su questo progetto, finanziando l’intera graduatoria. Un percorso che cresce anno dopo anno e che porta benefici concreti alle imprese e ai territori”



