Monza, via Aspromonte: 26 nuovi appartamenti nel mirino dei comitati
Nel mirino del Coordinamento di comitati e associazioni il progetto residenziale sull’ex centro fitness Mamete. Contestati soprattutto i dati sulla viabilità, fermi al 2019, la collocazione delle aree a standard in via Gadda e l’iter urbanistico seguito dal Comune.
Monza. Il Piano attuativo di via Aspromonte, adottato dalla Giunta comunale con la deliberazione numero 243 del 7 luglio 2026, finisce nel mirino dei comitati e delle associazioni di Monza. Il Coordinamento, dopo aver esaminato la documentazione pubblicata dal Comune, ha presentato una serie di osservazioni sul progettoche prevede la demolizione degli immobili dismessi dell’ex centro fitness Mamete e la realizzazione di una palazzina residenziale di cinque piani, per circa 8.100 metri cubi e 26 appartamenti, una parte dei quali in edilizia convenzionata.
Le osservazioni: il traffico. Per il comitato dati da aggiornare
La prima perplessità riguarda la scelta urbanistica. «La cosa più semplice sarebbe stata rimettere nel ciclo produttivo gli immobili esistenti – sostengono i comitati – considerando che il PGT consente nell’area funzioni produttive, terziarie e commerciali». Secondo il Coordinamento, invece, si prospetta «la solita edificazione residenziale a notevole impatto urbanistico», con un conseguente aumento del carico sulla viabilità della zona.
Ed è proprio il traffico uno dei punti centrali delle osservazioni. I comitati sottolineano come via Aspromonte, via Marsala e il tratto verso largo Mazzini siano già interessati da code nelle ore di punta, a partire dalla rotatoria di via Buonarroti. A destare i dubbi è soprattutto la base dati utilizzata nello studio di impatto viabilistico allegato al Piano: per ricostruire la situazione attuale vengono infatti utilizzati rilevamenti effettuati da Monza Mobilità nei mesi di novembre e dicembre del 2019. «Non è accettabile – è la posizione del Coordinamento – che per valutare l’impatto di un nuovo intervento residenziale si faccia riferimento a dati di traffico vecchi di sei anni». I comitati chiedono quindi un aggiornamento dello studio, con rilevazioni attuali e con una valutazione complessiva del traffico generato dagli interventi già autorizzati nella zona. Tra questi viene indicato in particolare il progetto sull’ex carcere di via Mentana, distante appena un centinaio di metri dall’area di via Aspromonte.
“Aree standard fuori dal perimetro del Piano”
La seconda questione riguarda gli standard urbanistici, cioè gli spazi che un intervento edilizio deve garantire alla collettività per compensare l’aumento degli abitanti e quindi di bisogni. Secondo la documentazione esaminata dal Coordinamento, le aree a standard dovute ammontano a circa 2.072 metri quadrati, ma non verrebbero cedute all’interno del perimetro del Piano attuativo. La soluzione individuata è infatti in via Gadda, a circa 2,5 chilometri dall’intervento. Una scelta che i comitati contestano sotto il profilo ambientale ed economico. «In questo modo la zona di via Aspromonte viene privata della possibilità di avere un’area verde in un contesto che ne è già carente», sostengono. E aggiungono un’ulteriore critica: l’area di via Gadda sarebbe classificata come agricola dal PGT vigente e, secondo il Coordinamento, avrebbe quindi un valore diverso rispetto a un’area edificabile. Da qui la richiesta di reperire gli standard «in loco», cioè all’interno del perimetro del Piano attuativo. In alternativa, i comitati chiedono che vengano individuate aree edificabili nella stessa zona, a parità di valore venale, da dimostrare attraverso una perizia estimativa.
Via Aspromonte, MonzaInfine, il coordinamento ha chiesto di verificare la correttezza dell’iter urbanistico seguito per collegare attraverso un piano attuativo le aree via Aspromonte e via Gadda, tenendo conto degli azzonamenti del pgt vigente. Secondo loro, la giunta dovrebbe «revocare in autotutela» la deliberazione di adozione del Piano e seguire, qualora ne ricorrano i presupposti, la procedura prevista per un Piano attuativo in variante al PGT, compresa la verifica di VAS e il passaggio in Consiglio comunale.
Il piano è stato approvato dalla giunta comunale con propria deliberazione n. 243 del 07/07/2026. Eventuali osservazioni potranno essere depositate al Protocollo Generale dal 06/08/2026 al 21/08/2026.


