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|Monza, quattro giorni sul palco del Gran Premio: tra auto, sport, storia e una pole position da premiare
Piazza Trento e Trieste diventa il grande salotto del FuoriGP. Dal 3 al 6 settembre talk, dirette, presentazioni sportive, rievocazioni e spettacoli. E c’è anche un premio molto speciale per il poleman della Formula 1
MONZA – A Monza il Gran Premio non si aspetta. Si racconta, si guarda, si ascolta e si mette in scena. E quest’anno il cuore della festa sarà in piazza Trento e Trieste, dove per quattro giorni il palco principale del FuoriGP resterà acceso praticamente senza sosta.
Qui passeranno piloti, sportivi, automobili, protagonisti della città, storici e artisti. Ci saranno le qualifiche e la gara proiettate sul grande LedWall, ma anche racconti sulla Monza di duemila anni fa, presentazioni delle squadre sportive, talk sulla Formula 1 e uno spettacolo in cui a salire sul palco saranno attori diversamente abili.
Una piccola città nella città, con il Gran Premio come filo conduttore.
Si parte con la squadra del Monza e «l’Anello della Regina»
L’apertura ufficiale sarà giovedì 3 settembre alle 18.30, con la cerimonia inaugurale alla presenza del sindaco, degli assessori e dei main sponsor.
Ma sarà soltanto l’inizio. Alle 19 spazio alla presentazione delle attività della Fondazione Bluemers e al progetto Formula Aut, la monoposto realizzata nell’ambito delle iniziative dedicate all’inclusione.
Poi arriverà uno dei momenti più attesi per i tifosi biancorossi: alle 20 l’AC Monza presenterà la propria squadra di Serie A.
E alle 21.15 il palco cambierà completamente atmosfera. Il Comitato Rievocazione Storica di Monza porterà in piazza «L’Anello della Regina», il riconoscimento destinato al pilota che conquisterà la pole position del Gran Premio.
Un oggetto simbolico che lega la storia della città alla storia dell’autodromo e che, idealmente, farà arrivare la Formula 1 nel cuore di Monza ancora prima che si accendano i semafori.
Venerdì: motori, sport e un po’ di pronto soccorso
Venerdì il programma avrà un’anima decisamente sportiva. Dalle 16 spazio al Bruce Garage Talk Show, condotto da Enrico Di Mauro, con ospiti legati al mondo delle automobili storiche e della Formula 1. Un modo per parlare di motori senza limitarsi alla gara, andando a pescare nei ricordi, nelle storie e nei personaggi che hanno costruito il mito dell’automobilismo.
Ci sarà poi la premiazione della Motor Bikes Parade, mentre nel pomeriggio saranno protagoniste anche le dimostrazioni di manovre salvavita curate da Salvagente Italia APS.
Dalle 19, invece, sarà la volta della Monza sportiva. Sul palco saliranno le realtà del territorio: Verovolley, Golf Club Milano, Tennis Villa Reale e Nuoto Club.
Una vetrina per raccontare gli sport praticati in città e presentare appuntamenti e progetti, compresi i primi tornei Open di golf femminile e il programma del prossimo ATP legato al Tennis Villa Reale.
Sabato il palco diventa una tribuna
Sabato sarà probabilmente la giornata più densa. Il Bruce Garage Talk Show tornerà sul palco, ma questa volta la piazza diventerà anche una grande tribuna per gli appassionati di Formula 1: sarà possibile seguire in diretta le qualifiche del Gran Premio.
E poi spazio all’Italian Motor Week 2026 con il Premio Città dei Motori, prima di cambiare ancora registro.
Perché a Monza parlare di automobili significa anche parlare della città che le ospita. E così Samuele Corsalini accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso «Duemila anni di città, da Modicia al Gran Premio».
Un salto nel tempo, dalle origini della Monza romana alla pista che ha trasformato il nome della città in un marchio conosciuto in tutto il mondo.
«Sport per Tutti»: quando la gara diventa inclusione
Tra gli appuntamenti più significativi della giornata ci sarà poi il talk «Sport per Tutti», realizzato insieme al Panathlon Club Monza Brianza e dedicato al tema dell’inclusione.
E proprio l’inclusione sarà protagonista anche dell’appuntamento conclusivo.
A chiudere il sabato sarà infatti «Il Veliero» di Monza, con uno spettacolo nel quale gli attori diversamente abili saranno al centro della scena.
È uno dei momenti nei quali il FuoriGP si allontana maggiormente dal tradizionale racconto del motorsport per tornare alla sua dimensione cittadina: una festa nella quale la velocità è soltanto uno degli ingredienti.
Per tutta la giornata, inoltre, i bambini avranno a disposizione la pista di Brianza Culture Cars. Anche per i più piccoli, insomma, ci sarà una gara. Ma senza bisogno di casco e cronometro.
Domenica: finalmente si corre
Poi arriverà lei, la domenica del Gran Premio. Il palco di piazza Trento e Trieste accompagnerà l’attesa fin dalla tarda mattinata, con il Bruce Garage Talk Show, condotto da Tommaso e Stefano Zamboni, a partire dalle 12.
Alle 14 sarà il momento di «Apex Kings», la premiazione della Supercars Parade.
Poi, alle 15, il centro di Monza si fermerà idealmente davanti al grande schermo: sul LedWall di piazza Trento e Triestesarà trasmesso in diretta il Gran Premio d’Italia.
Per chi non sarà all’interno dell’Autodromo, la corsa arriverà così direttamente nel cuore della città. Una tribuna senza biglietto, con il pubblico raccolto in piazza davanti alla gara più importante del weekend.
Al termine, il programma non si fermerà.
Quando il rumore dei motori lascia spazio alla memoria
In serata Samuele Corsalini tornerà sul palco con una domanda apparentemente semplice, ma in realtà legata alla storia stessa di Monza: «Perché l’Autodromo è nato proprio qui?»
E la risposta arriverà attraverso la storia del rapporto tra la città e la sua pista.
Alle 20, infatti, sarà la volta di «Grand Prix, 60 anni dopo», un racconto dedicato al legame tra Monza, l’Autodromo e il cinema, a sessant’anni dal film Grand Prix di John Frankenheimer.
È il modo scelto per chiudere il lungo weekend: non con un altro appuntamento sportivo, ma tornando indietro nel tempo, a quando il circuito e la città erano già diventati parte di un immaginario destinato a fare il giro del mondo.
Quattro giorni, dunque, e un solo palco per raccontare una Monza molto più grande della sua pista. La Formula 1 sarà naturalmente la protagonista, ma intorno alla gara ci sarà tutto il resto: lo sport locale, le automobili d’epoca, i bambini, la storia, l’inclusione, il cinema e le persone che ogni giorno fanno vivere la città.
Perché il Gran Premio dura poche ore. La storia di Monza, invece, continua anche quando i motori si spengono.


