Comunali, a Monza si apre un nuovo fronte: PLD e ORA! cercano spazio fuori da destra e sinistra
PLD e ORA! si muovono in vista delle Comunali di Monza 2027 con una proposta autonoma. Entro settembre partirà il confronto con politica, imprese, associazioni e società civile.
Monza. La campagna elettorale per Monza 2027 non è ancora entrata nel vivo, ma qualcuno ha già deciso che è il momento di mettere le carte sul tavolo. O almeno le prime. PLD (Partito Liberaldemocratico) e ORA! annunciano infatti l’avvio di un percorso comune in vista delle prossime elezioni comunali, con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta autonoma per la città. Nel comunicato le due forze leggono uno scenario già in movimento: «Il Sindaco uscente è già in campagna elettorale, Azione ha scelto il centrosinistra, mentre il centrodestra è ancora impantanato nel toto-candidature». E la conclusione è semplice: «PLD e ORA! scelgono di muoversi adesso».
Il messaggio che cercano di far passare è altrettanto netto: nessuna corsa per trovare una sistemazione dentro uno degli schieramenti tradizionali. «Non una nuova operazione di centro, né una lista costruita per cercare ospitalità in uno dei due poli, ma un progetto che parte dalle idee, dalla città e dall’ambizione di governarla», scrivono. Una mossa che punta quindi a ritagliarsi uno spazio proprio nel panorama politico monzese, partendo da una critica abbastanza esplicita a ciò che si è visto finora a Palazzo: secondo PLD e ORA!, dopo anni di alternanza tra centrodestra e centrosinistra è rimasto «troppo spesso un provincialismo politico e amministrativo che continua a immaginare Monza più piccola di quello che è».
E proprio qui si trova uno dei punti politici dell’operazione. Le due forze sostengono che in città esista un elettorato che guarda all’economia di mercato, alla concorrenza, alle libertà individuali, ai diritti, all’Europa e a una pubblica amministrazione pragmatica, ma che oggi non avrebbe una rappresentanza riconoscibile. «Quello spazio non è vuoto perché manchino gli elettori. È vuoto perché nessuno è ancora riuscito a organizzarlo in modo stabile e riconoscibile. PLD e ORA! intendono farlo».
Prima del nome, però, ci sarà il programma. Almeno nelle intenzioni. Entro la fine di settembre dovrebbe partire un confronto con forze politiche e civiche, associazioni, categorie economiche, ordini professionali, università, imprese e cittadini. Non solo una serie di incontri per raccogliere suggerimenti, assicurano, ma un percorso da cui far emergere le proposte concrete e la fisionomia della futura coalizione. «È da questo confronto, prima ancora che da un nome, che il progetto prenderà forma». E quindi, almeno per il momento, niente toto-sindaco. PLD e ORA! dichiarano apertamente di non voler partire da una candidatura già definita. La persona chiamata a guidare il progetto verrà individuata al termine del percorso e la ricerca non resterà confinata ai partiti: lo scouting sarà aperto anche alla società civile. «L’obiettivo non è occupare una casella, ma scegliere il profilo migliore per guidare Monza».
A firmare il documento sono Massimo Famularo, coordinatore regionale di ORA!, e Leonardo Canesi, coordinatore provinciale di PLD.


