Estate 2026
|Meteo, il caldo non molla: Ferragosto con afa e punte di 40 gradi
L’anticiclone africano continuerà a dominare l’Italia almeno fino al 18-20 agosto. In Lombardia temperature fino a 38-40 gradi, notti tropicali e cresce l’allarme per la crisi idrica.
Il caldo africano non ha intenzione di lasciare l’Italia. Anche la settimana di Ferragosto sarà caratterizzata da temperature molto elevate, afa intensa e notti tropicali, con valori ben oltre la media stagionale. A confermarlo è il meteorologo Edoardo Ferrara di 3B Meteo, secondo cui l’anticiclone subtropicale continuerà a mantenere sotto pressione il Mediterraneo e gran parte dell’Europa centrale.
Dopo una breve parentesi più instabile nel prossimo weekend, con qualche temporale soprattutto al Nord, il caldo tornerà a rafforzarsi. La sensazione è quella di un’estate senza tregua: la quarta ondata di calore del 2026 potrebbe infatti accompagnarci almeno fino alla terza decade di agosto.
Ferragosto rovente: in Lombardia temperature fino a 40 gradi
Il calo previsto nei prossimi giorni sarà solo temporaneo. Le temperature resteranno elevate anche nel fine settimana, con massime intorno ai 33-34 gradi, per poi risalire nuovamente nella prossima settimana.
In Lombardia sono attese giornate molto calde, con valori che potranno raggiungere i 36-38 gradi nelle zone interne e con possibili picchi vicini ai 40 gradi. A soffrire maggiormente saranno soprattutto le aree urbane e la Pianura Padana, dove l’umidità renderà il caldo ancora più difficile da sopportare.
Afa alle stelle e notti tropicali: il caldo non dà tregua
Non saranno solo le temperature diurne a creare disagio. Il vero problema sarà anche l’afa, particolarmente intensa sulla Pianura Padana.
Le temperature minime faticheranno infatti a scendere sotto i 24-25 gradi, dando continuità alla lunga sequenza di notti tropicali. Anche nelle ore serali il clima resterà pesante, con una forte sensazione di caldo e difficoltà nel recuperare dopo giornate roventi.
Il caldo anomalo interesserà anche la montagna: lo zero termico resterà spesso oltre i 4.000 metri e sono previste temperature superiori ai 30 gradi anche intorno ai 1.000 metri di quota.
Temporali in arrivo al Nord, ma nessuna vera svolta
Qualche temporale potrà svilupparsi nei prossimi giorni soprattutto sulle Alpi e sugli Appennini, con possibili sconfinamenti verso la Pianura Padana.
Si tratterà però di fenomeni isolati, incapaci di portare un cambiamento generale delle condizioni meteo. Anzi, in alcuni casi potrebbero risultare intensi, con grandine e raffiche di vento improvvise.
I temporali estivi, spiegano gli esperti, non sono sufficienti a risolvere la situazione di siccità perché colpiscono aree limitate e scaricano grandi quantità d’acqua in tempi molto brevi.
Lombardia in sofferenza: cresce l’allarme siccità
Mentre il caldo continua, aumenta la preoccupazione per la situazione idrica del Nord Italia.
La Lombardia sta affrontando una fase particolarmente delicata, con un deficit di precipitazioni che nelle ultime settimane è peggiorato. Diverse province sono alle prese con difficoltà nella gestione delle risorse idriche, mentre anche il livello dei grandi fiumi resta sotto osservazione.
La situazione più critica riguarda il bacino del Po, che continua a risentire della scarsità di piogge e delle temperature elevate. La mancanza d’acqua sta creando problemi anche all’agricoltura e favorisce condizioni di stress per il territorio.
Quando finirà il caldo? Possibile svolta nella terza decade di agosto
Gli esperti guardano alla fine di agosto per un possibile cambio di scenario.
Tra il 18 e il 20 agosto potrebbe iniziare una fase più dinamica, con l’arrivo di aria più fresca dal Nord Europa capace di portare un ricambio d’aria sull’Italia. Il cambiamento, però, potrebbe essere accompagnato da temporali anche intensi.
Si tratta al momento di una tendenza da confermare nei prossimi aggiornamenti: per i prossimi giorni, invece, il protagonista resta ancora lui, il caldo africano.


