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Lesmo-Camparada, 2NOVE9 segnala il degrado delle barriere sulla SP177

 Tra le richieste anche un confronto su un modello di manutenzione più programmato e l’adozione di soluzioni tecnologiche più moderne.

L’associazione 2NOVE9Associazione Vittime Incidenti Stradali APS-ETS ha trasmesso agli enti competenti una segnalazione riguardante lo stato delle barriere di protezione collocate lungo la pista ciclopedonale di via Ratti, sulla SP177, nel tratto compreso tra Lesmo e Camparada.

Secondo quanto riferisce l’associazione, durante un sopralluogo effettuato dai propri volontari sarebbero stati riscontrati diversi elementi lignei deteriorati, con parti deteriorate, schegge e una perdita delle caratteristiche strutturali originarie.

La segnalazione è stata inviata a Provincia, Comuni interessati, Prefettura e Polizia Locale.

La segnalazione dell’associazione 2NOVE9

Nella nota diffusa, 2NOVE9 sostiene che le condizioni rilevate potrebbero rappresentare un potenziale rischio sia per gli utenti della strada sia per chi percorre la pista ciclopedonale.

L’associazione evidenzia che il percorso è utilizzato quotidianamente da pedoni, ciclisti, runner, famiglie e persone con mobilità ridotta e ritiene quindi necessario un intervento di verifica da parte degli enti competenti.

La proposta: manutenzione programmata

Oltre alla segnalazione dello stato delle barriere, 2NOVE9 propone di avviare un confronto con le istituzioni sul tema della manutenzione delle infrastrutture stradali. Secondo l’associazione, una programmazione costante degli interventi consentirebbe di intervenire prima che il degrado renda necessaria la sostituzione completa delle opere.

“La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un investimento. Spendere poco e con continuità è molto meno oneroso che essere costretti, dopo anni di incuria, a sostituire intere infrastrutture.”

L’invito agli enti

Tra le richieste avanzate figura anche quella di effettuare un sopralluogo direttamente sul posto. “Invitiamo chi dovrà assumere le decisioni ad andare sul posto, toccare letteralmente con mano lo stato delle barriere e chiedersi quali potrebbero essere le conseguenze se un motociclista, uno scooterista o anche un semplice ciclista dovesse urtarle, persino a bassa velocità.”

L’associazione collega questa riflessione anche ai recenti incidenti avvenuti lungo il rettilineo della SP177, senza tuttavia stabilire un nesso diretto tra tali episodi e lo stato delle barriere.

Le proposte tecniche

Nella comunicazione agli enti, 2NOVE9 suggerisce che eventuali interventi possano rappresentare l’occasione per adottare sistemi di protezione più aggiornati rispetto a quelli esistenti.

Tra le soluzioni indicate dall’associazione figurano:

terminali ad assorbimento di energia;
protezioni inferiori dedicate a motociclisti e ciclisti;
sistemi privi di spigoli vivi;
una diversa collocazione dei montanti rispetto a cordoli e marciapiedi;
materiali più resistenti e con minori esigenze manutentive.

“Le tecnologie oggi esistono. Manca troppo spesso la volontà di fare un passo in avanti e progettare infrastrutture pensando davvero agli utenti più vulnerabili.”

La disponibilità al confronto

2NOVE9 conclude ribadendo la disponibilità a collaborare con Province, Comuni, Prefetture e gestori delle infrastrutture, mettendo a disposizione l’esperienza maturata attraverso il progetto Obiettivo Strade Sicure, con il quale l’associazione afferma di aver segnalato negli ultimi anni numerose criticità infrastrutturali.