Politica
|Lazzate, scontro sulle lettere anonime al sindaco: la Lega contro FdI e PD. “Basta insinuazioni”
Dopo l’assegnazione dei 7mila euro ministeriali esplode la bufera politica. Il Carroccio rompe il silenzio contro gli attacchi social: “Le lettere anonime sono agli atti delle forze dell’ordine, basta fare gossip e veleni”.
Lazzate – Non si placano le reazioni attorno alla notizia dell’inserimento del Comune di Lazzate tra i beneficiari del “Fondo per la legalità” del Ministero dell’Interno, arrivato in seguito agli episodi di intimidazione subiti dal sindaco Andrea Monti. A poche ore dalla pubblicazione della notizia, la politica cittadina si trasforma in una polveriera. A far scoppiare l’incendio sono le reazioni e i dubbi sollevati sui social network da esponenti politici locali, a cui oggi la sezione cittadina della Lega Lombarda – Salvini Premier ha risposto con una nota dai toni durissimi.
Nel mirino del Carroccio finiscono in particolare i vertici locali di Fratelli d’Italia e lo storico segretario cittadino del Partito Democratico, accusati di aver messo in dubbio l’esistenza stessa delle minacce e di aver alimentato una “strumentalizzazione intollerabile”.
“Nessuna solidarietà e caccia al gossip”: l’attacco a Fratelli d’Italia
Nel comunicato diffuso dalla sezione leghista di via Vittorio Emanuele, la posizione del partito è netta: “Siamo stati in silenzio troppo a lungo, ma adesso basta. C’è un limite che non andrebbe mai oltrepassato, nemmeno nello scontro politico più acceso: è il limite del rispetto per le figure istituzionali, dal Sindaco agli uomini dell’Arma dei Carabinieri, fino al Ministero dell’Interno”.
Al centro della contestazione ci sono alcuni post comparsi online nelle ultime ore, tra cui quelli del capogruppo di Fratelli d’Italia Lazzate, Lorella Babetto, che ha utilizzato condizionali sull’arrivo delle missive intimidatorie. Per la Lega si tratta di un atteggiamento inaccettabile: “Il Circolo di Fratelli d’Italia Lazzate non ha mai speso una sola parola di solidarietà per il Sindaco. Ha scelto la strada opposta: mettere in dubbio l’accaduto, minimizzarlo, pretendere di esibirne il contenuto. Un atteggiamento che rischia di apparire come un incitamento all’odio”.

I leghisti rispediscono al mittente anche la richiesta — avanzata sui social da Renato Colombo (PD) e rilanciata dalla pagina ufficiale di FdI Lazzate — di rendere pubblici i testi delle lettere recapitati in municipio: “Non si comprende quale interesse politico vi sia nel conoscere e divulgare missive che potrebbero contenere insulti o menzogne capaci di ledere la sfera personale e familiare. Se c’è tutta questa esigenza di gossip, il rimedio è semplice: si passi in edicola. Una denuncia per atti intimidatori non è materiale da rotocalco”.

Le lettere anonime in mano ai Carabinieri
Per fare chiarezza sulla fondatezza della vicenda, la nota della Lega ribadisce i passaggi formali già compiuti dal primo cittadino, confermando come la vicenda sia da tempo al vaglio degli inquirenti.
“Il fatto non è solo acclarato, ma è oggetto di una regolare denuncia sporta dal Sindaco Andrea Monti ai Carabinieri della Stazione di Lentate sul Seveso, che hanno acquisito copia delle lettere e ne hanno vagliato il contenuto” chiarisce il Carroccio, rivelando inoltre un dettaglio sui possibili contorni della vicenda: le missive risulterebbero inviate “dal medesimo autore che da anni recapita lettere dello stesso tipo a politici di Ceriano Laghetto”.
Il nodo dei fondi ministeriali: “Ignoranza amministrativa, decide il Viminale”
Un altro punto centrale dello scontro riguarda l’origine del contributo da 7.173,24 euro erogato dal Viminale. Dalle fila di FdI si era infatti adombrata l’ipotesi che fosse stato il Comune a fare richiesta del denaro sulla base delle minacce registrate.
Una ricostruzione che la Lega smentisce seccamente, parlando di “totale ignoranza amministrativa e politica”: “Il Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali non viene erogato su richiesta delle vittime. Le segnalazioni vengono acquisite direttamente dalle forze dell’ordine e portate all’attenzione del Ministero dell’Interno. Oltretutto si tratta di risorse che vanno a beneficio dell’intera comunità per iniziative sul territorio, non certo a beneficio personale del Sindaco”.
Infine, la nota leghista rimarca quello che definisce un corto circuito politico interno al centrodestra: “È politicamente sciocco, da parte di FdI Lazzate, mettere in dubbio l’operato di un Governo guidato dalla leader del loro stesso partito. Adesso basta: vergognatevi e fermatevi. Il rispetto delle istituzioni è il minimo che i cittadini di Lazzate hanno il diritto di pretendere”.



