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Incendio Brugherio, l'”altra tragedia” sono le famiglie sfollate

Dieci nuclei fuori casa, senza più niente. Plausibilmente per mesi. Il racconto del sindaco che li ha ricevuti e l’arrivo imminente dei “ris dei Vigili del Fuoco”.

Nei prossimi giorni, plausibilmente domani 6 agosto, il Nia dei Vigili del Fuoco di Milano, in coordinamento con i Carabinieri della stazione locale (entrambi delegati dalla Procura alle indagini) sarà a Brugherio per un sopralluogo nella palazzina dell’incendio che sabato scorso è costato la vita al compianto dottore Stefano Bramati. La “scientifica dell’antincendio” dovrà accertare elementi tecnici per stabilire cosa abbia innescato il rogo al quarto piano del condominio di via San Luigi. Un passaggio decisivo perchè la magistratura possa eventualmente procedere con il dissequestro.

incendio san Damiano brugherio morto

Condominio “sventrato”, 10 famiglie senza più casa

Non è questione da poco perchè alla tragedia della morte di un cittadino, lanciatosi nel vuoto per sfuggire alle fiamme, si aggiunge un’altra tragedia: quella dei residenti che si sono trovati in una manciata di minuti senza casa, senza niente.

Dopo l’incendio, il quarto piano del condominio di Brugherio, sul quale abitavano la vittima e altre due persone in due appartamenti diversi, è devastato. La struttura interna della palazzina è sventrata dall’intervento d’emergenza dei pompieri, dall’acqua e dalle solette demolite durante l’impegnativa operazione di spegnimento.  Dieci nuclei familiari oggi sono senza casa.

Dal sindaco il racconto degli sfollati

Così ha riferito il sindaco Roberto Assi pochi giorni dopo l’incendio che ha colpito Brugherio: “lunedì i residenti in massa si sono presentati in Comune. Io non ero sul posto ma sono riuscito a raggiungerli. Sono sconvolti dalla tragedia del loro vicino, come tutta la nostra comunità, ma sono anche disperati per la loro situazione. Persone che non hanno più nemmeno la biancheria intima. Per alcuni di loro, ai piani più bassi, si tratterà probabilmente di attendere qualche mese, ma per la metà degli alloggi non riesco a immaginare quanto tempo ci vorrà”.

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Il sindaco di Brugherio si è detto colpito dalla dignità e compostezza degli sfollati e dalla “capacità di comprendere le circostanze, sebbene siano in una situazione insostenibile. Il Comune, nei limiti di quello che la legge consente, li supporterà e assisterà fortemente”.  Assi non si sbilancia ancora, ma per il dopo-ferie si sta provando a mettere in campo un piano di supporto su più fronti, “penso anche ai bambini che torneranno dalle vacanze, dovranno prepararsi per andare a scuola e non potranno rientrare in casa loro o ritrovare le loro cose”.

Il problema più importante ora è quello della sistemazione temporanea. Ha spiegato il sindaco che il comitato locale della Croce Rossa Italiana aveva già allestito nella palazzina del Volontariato tutto quel che serviva per ospitare coloro che non fossero riusciti a trovare un alloggio, “per ora non è stato necessario – ha informato – e tutti i residenti si sono sistemati autonomamente. Ma è chiaro che questa è una soluzione provvisoria”.

L’unico dato positivo in quest’odissea che si aggiunge al dramma della scomparsa del dottor Bramati sarebbe la copertura assicurativa del condominio che il sindaco definisce “ottima, grazie anche a un amministratore condominiale particolarmente oculato e capace che peraltro subito dopo la notizia è tornato dalle ferie per gestire la complessa situazione. Ha già avviato tutto quello che si poteva fare nell’ottica della ristrutturazione mentre si attende il dissequestro del quarto piano”.

Il Comune intanto ha dovuto dichiarare l’inagibilità della palazzina, che per ora comunque, secondo le prime risultanze, non sarebbe compromessa dal punto di vista della staticità.

Lutto cittadino per Stefano Bramati, morto nell’incendio

Mentre i residenti vivono il loro dramma (“se non avessimo avuto una vittima, non staremmo parlando d’altro”, commenta il sindaco) il pensiero torna appunto al dottor Stefano Bramati, una figura molto amata in città, al di là della retorica di circostanza. “Non nascondo – ha detto il sindaco Assi – di aver ricevuto numerose richieste per la dichiarazione del lutto cittadino, da privati, da associazioni e anche dal partito di Rifondazione Comunista. Intendo acconsentire, non appena sarà chiaro quando potranno essere celebrati i funerali”.

Al momento la salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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