supporto
|Incendio Brugherio: boom di accessi agli psicologi del Comune
Nel rogo ha perso la vita il dottor Stefano Bramati. I suoi vicini accettano l’offerta del supporto psicologico e il Comune deve aggiungere un professionista.
A Brugherio, lavorano a pieno ritmo gli psicologi messi in campo dal Comune per le famiglie della palazzina coinvolta nell’incendio mortale di inizio agosto. Ai residenti dell’edificio di via San Luigi nel quale ha perso la vita il dottor Stefano Bramati, l’amministrazione comunale sta provando a dedicare un supporto su più fronti e l’equipe di psicologi è un servizio attivato già da prima di Ferragosto con numerose adesioni. Una risposta che, dopo un’iniziale titubanza, è arrivata. Oggi i colloqui si tengono presso il Comune o la Casa di Comunità.
“Quando abbiamo fatto contattare le 9 famiglie della palazzina per proporre il supporto – ha spiegato il sindaco Roberto Assi – hanno risposto tutti negativamente. Dopo 2-3 giorni in molti hanno richiamato chiedendo l’accesso al servizio. Abbiamo dovuto introdurre il secondo professionista. Certe esperienze traumatiche lasciano segni profondi che a volte si avvertono in un secondo momento”.
Stefano Bramati: la vittima dell’incendio di Brugherio
D’altra parte nell’incendio della notte tra l’1 e il 2 agosto ha perso la vita l’amato medico e musicista Bramati gettandosi dal quarto piano per sfuggire alle fiamme. Una tragedia alla quale qualcuno ha anche assistito. La salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria e per il momento non ci sono informazioni sulla possibile data dei funerali. Anche il Comune attende, con la prospettiva di dichiarare per il giorno delle esequie il lutto cittadino.

Nel frattempo l’attenzione è puntata sulle altre 9 famiglie che abitano lo stabile e che da quel giorno sono fuori casa, senza più nulla. L’abitabilità per il momento è sospesa su tutta la palazzina ma l’edificio è stato dissequestrato dopo il sopralluogo delle autorità competenti dei Vigili del Fuoco e il Condominio ha già avviato i primi lavori predisponendo le impalcature, visibili dalla strada.
I residenti dei piani più bassi potrebbero riuscire a rientrare nel giro di qualche settimana, “il quarto piano invece – dice il sindaco citando il livello in cui è scoppiato l’incendio – non esiste più. Qui i tempi potrebbero anche arrivare all’anno”.
Le sistemazioni per gli sfollati
Per il momento tutte le famiglie sfollate dopo l’incendio di Brugherio hanno trovato sistemazioni temporanee autonomamente. Il Comune sta però diffondendo l’informazione, anche attraverso le associazioni, sulla possibilità per chi dispone di alloggi vuoti di metterle a disposizione con canoni agevolati con cedolare secca per un massimo di un anno, “un meccanismo che già esiste – ha detto Roberto Assi – e che consente sconti fiscali e tributari comunali”.
Agevolazioni fiscali
Il secondo strumento di supporto messo in campo dal Comune di Brugherio è quello delle agevolazioni fiscali: “abbiamo disposto la sospensione della Tari da subito – ha spiegato il sindaco – anche se plausibilmente gli avvisi sono già stati recapitati”. Inoltre si attende la fase di bilancio per modificare il regolamento dell’IMU in modo da sospendere anche quella “che invece, se non si abita fisicamente la prima casa, andrebbe versata al 50%, ha chiarito Assi spiegando poi: “Abbiamo dedicato agli approfondimenti su questa materia due settimane di lavoro in pieno agosto per le quali devo ringraziare il personale e i dirigenti che hanno posticipato le loro ferie per operare con tempestività”.
Entro la prossima settimana questi provvedimenti dovranno essere formalizzati con un atto di indirizzo della giunta.


