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Dal giornalismo d’inchiesta all’arte solidale: Milena Gabanelli torna a Desio e mette all’asta i suoi quadri
Milena Gabanelli

L’ex volto di Report e firma del Corriere ha vissuto in città fino a 19 anni. Il 5 settembre allo Spazio Stendhal batterà personalmente all’asta i suoi disegni: il ricavato finanzierà borse di studio per la musica e la danza.

Desio – Per anni ha raccontato i grandi scandali economici, i retroscena del potere e le guerre in mezzo mondo. Ma prima delle videocamere, delle inchieste di Report e dei numeri di Dataroom, per Milena Gabanelli c’erano i pennelli, la china e la Brianza. Pochi sanno infatti che la storica giornalista d’inchiesta è legata a doppio filo a Desio, dove ha vissuto e studiato dai primi anni di vita fino all’età di 19 anni.

Un legame giovanile che il prossimo 5 settembre si trasformerà in un’iniziativa benefica per la città: allo Spazio Stendhal di via Lampugnani 62 (ore 18:30, ingressi dalle 18:00), la giornalista salirà sul palco in una veste inedita per battere personalmente un’asta delle opere e dei disegni realizzati durante la sua adolescenza desiana.

L’asta e le borse di studio per i giovani

In palio ci saranno quadri, chine e bozzetti custoditi fino ad oggi nella sua collezione privata. La base d’asta per ogni pezzo è fissata a 150 euro. L’intero incasso della serata sarà devoluto alla Fondazione Civica Scuola di Musica di Desio per finanziare borse di studio destinate a giovani talenti della musica e della danza classica.

L’evento, promosso in co-progettazione nell’ambito del palinsesto di Parco Tittoni 2026 con delibera della Giunta comunale, vede la collaborazione tra il Comune, la Cooperativa Mondovisione e la Civica Scuola di Musica.

Durante l’asta, a ingresso libero, sarà la stessa Gabanelli a presentare ciascun lavoro, raccontando il contesto e gli aneddoti legati agli anni trascorsi in città.

“L’adolescenza è il momento più delicato nella vita di un ragazzo o di una ragazza, è facile deragliare o rifugiarsi nell’apatia”, ha commentato la giornalista spiegando l’origine del progetto. “Imparare a suonare, cantare o ballare può anche rimanere una parentesi transitoria, ma quel momento non si scorda mai e diventa un rifugio per sempre. L’arte aiuta a placare il dolore e ad esaltare la felicità”.

Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Giorgio Gerosa: “La giornalista d’inchiesta la conosciamo tutti, ma il suo lato artistico e il suo legame con Desio sono aspetti inediti. Unire questo ricordo a un aiuto concreto per i giovani della Fondazione Civica porta un beneficio doppio alla comunità”.

Chi è Milena Gabanelli e perché si lega a Desio

Nata a Nibbiano (Piacenza) nel 1954, Milena Gabanelli è cresciuta a Desio, dove ha frequentato le scuole e trascorso l’adolescenza prima di trasferirsi a Bologna per laurearsi al DAMS in Storia del Cinema.

Nel mondo dell’informazione è considerata una figura di primo piano e la vera pioniera del videogiornalismo in Italia: negli anni ’90 ha rivoluzionato il linguaggio televisivo lavorando da sola sul campo, videocamera in spalla e senza troupe, come inviata di guerra per Speciale Mixer di Giovanni Minoli nei teatri di crisi in ex Jugoslavia, Vietnam, Somalia, Mozambico e Cecenia.

Nel 1997 ha ideato e guidato su Rai 3 Report, trasmissione simbolo del giornalismo d’inchiesta economico e d’attualità che ha condotto per vent’anni fino al 2016. Dopo l’addio alla TV pubblica, ha avviato per il Corriere della Sera la nota rubrica di data journalism Dataroom ed è presenza fissa d’approfondimento al TG La7.