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|La Luna si tinge di rosso: venerdì mattina spettacolare eclissi nel cielo della Brianza

La Luna scompare nell’ombra della Terra: spettacolo all’alba in Brianza
Dopo il Sole, tocca alla Luna. La Brianza si prepara a un altro appuntamento con il cielo, a poco più di due settimane dall’eclissi parziale di Sole che aveva portato centinaia di curiosi con il naso all’insù tra Usmate Velate e Montevecchia.
Questa volta non serviranno occhialini speciali e non bisognerà aspettare il giorno. L’appuntamento sarà venerdì 28 agosto, prima dell’alba, quando la Luna entrerà nell’ombra proiettata dalla Terra e si trasformerà progressivamente in una sottile presenza rossastra nel cielo.
Il fenomeno sarà particolarmente suggestivo perché l’eclissi sarà molto profonda: nel momento di massima copertura, quasi il 94 per cento del disco lunare risulterà oscurato.
Ma c’è un piccolo problema, e potrebbe essere proprio quello a decidere la riuscita dello spettacolo: la Luna sarà bassissima sull’orizzonte.
La sveglia alle 4.33
Per chi vorrà provarci, la prima sveglia sarà alle 4.33, quando inizierà la fase parziale dell’eclissi. L’ombra terrestre comincerà a mangiare progressivamente il bordo della Luna.
Il momento più interessante arriverà alle 6.12. Sarà quello del massimo dell’eclissi, con il satellite oscurato per circa il 94 per cento. Ma a quell’ora la Luna sarà già quasi sul punto di scomparire dietro l’orizzonte: si troverà infatti a meno di cinque gradi di altezza, verso Ovest-Sud-Ovest.
Alle 6.46, infine, la Luna tramonterà, prima che il fenomeno possa concludersi completamente dal punto di vista osservativo.
Insomma, sarà uno spettacolo con il tempo contato. E soprattutto uno spettacolo che non si potrà guardare da qualunque balcone.
Palazzi, alberi, rilievi e qualsiasi ostacolo sulla linea dell’orizzonte occidentale potrebbero infatti nascondere proprio la fase più spettacolare.
Dove puntare gli occhi
Per questo, in Brianza, la scelta del posto potrebbe fare la differenza.
Montevecchia appare particolarmente interessante grazie alla posizione elevata e alla possibilità di avere un’ampia visuale sulla pianura. Anche il Parco di Monza, nelle aree più aperte, può offrire punti favorevoli per cercare la Luna ormai prossima all’orizzonte.
Un’altra possibilità arriva dai panorami dei laghi brianzoli, dove l’assenza di ostacoli verso Ovest può regalare una visuale più ampia.
Il consiglio, in ogni caso, è semplice: arrivare prima e controllare in anticipo la direzione dell’orizzonte. Perché questa volta non sarà sufficiente trovare un cielo sereno: bisognerà trovare anche il punto giusto da cui guardarlo.
E quella Luna diventerà rossa
La spiegazione del fenomeno è affascinante quanto l’immagine che produce.
Durante l’eclissi la Terra si troverà esattamente tra il Sole e la Luna e il nostro pianeta proietterà la propria ombra sul satellite. La luce solare non scomparirà però completamente: una parte dell’illuminazione verrà filtrata dall’atmosfera terrestre e raggiungerà comunque la superficie lunare.
È questo che può produrre quella caratteristica tonalità rossa, ramata o aranciata che ha dato alla Luna eclissata il soprannome di «Luna di sangue».
E proprio la combinazione fra oscuramento quasi totale e Luna rasoterra potrebbe rendere l’appuntamento particolarmente fotogenico.
Il telefono può bastare
Chi vorrà provare a portarsi a casa una fotografia non avrà necessariamente bisogno di una sofisticata attrezzatura astronomica.
Con uno smartphone sarà però fondamentale evitare di fotografare tenendo il telefono in mano. Meglio utilizzare un treppiede o un appoggio stabile, bloccare la messa a fuoco sul disco lunare e ridurre l’esposizione per evitare che la parte ancora illuminata venga trasformata in una macchia bianca.
Anche il timer, impostato su un paio di secondi, può aiutare a eliminare le piccole vibrazioni provocate dalla pressione sullo schermo.
Dopo il grande appuntamento del 12 agosto, dunque, la Brianza torna a guardare il cielo. Stavolta bisognerà farlo molto presto, verso Ovest e con gli occhi puntati su una Luna quasi inghiottita dall’ombra.
Una manciata di minuti prima che il giorno prenda definitivamente il posto della notte.

