PROGETTI
|Desio, il futuro del Centro Sportivo passa da una gara pubblica ma è scontro politico
Approvate in consiglio comunale le linee guida per rilanciare l’impianto di via Agnesi. L’assessore Gerosa: “E’ urgente una nuova stagione”. La Lega: “I due bandi precedenti sono andati deserti, si rischia di fare gli stessi errori”
Novità per il centro sportivo comunale di Desio. Il consiglio comunale, nei giorni scorsi, ha approvato le linee di indirizzo per l’affidamento in concessione dell’impianto di via Agnesi mediante una gara pubblica. Una svolta che punta a un project financing della durata stimata di 15 anni. Ma è scontro politico tra la maggioranza guidata dal centrosinistra e l’opposizione di centrodestra.
L’assessore: “E’ ora di passare ai fatti”
Al centro della delibera approvata in aula c’è la scelta di affidare a un operatore privato un piano di riqualificazione, pur mantenendo in capo al comune il controllo sociale su tariffe e assegnazione degli spazi. “È ormai urgente aprire una nuova stagione, con una gestione che abbia il tempo e la disponibilità economica per i giusti investimenti – afferma l’assessore allo sport Giorgio Gerosa – Dal 2022, quando il precedente bando andò deserto, il tempo si è fermato. La precedente amministrazione è stata rovesciata soprattutto per la sua inerzia; ora servono fatti. Stiamo lavorando a una gara aperta e trasparente per individuare un gestore per i prossimi 15 anni”. Sulla stessa linea il Pd, che parla di “una scelta che guarda al futuro con trasparenza e qualità”. “Abbiamo scelto la strada della gara pubblica, quella che garantisce la massima trasparenza, favorisce la concorrenza tra gli operatori e trasferisce al futuro concessionario gran parte del rischio degli investimenti e della gestione, alleggerendo il peso sulla collettività. Allo stesso tempo il comune continuerà a mantenere un ruolo fondamentale, definendo tariffe e assegnazione degli spazi per tutelare le associazioni sportive del territorio e favorire l’accesso allo sport per tutti” spiega il Partito Democratico desiano in una nota.
I punti chiave
Il nuovo indirizzo del centro sportivo prevede campi da padel, il rinnovamento dei campi di tennis e beach volley, un nuovo campo polivalente in erba sintetica e una pista da ghiaccio coperta, utilizzabile anche d’estate per aggregazione ed eventi. Sarà ampliata la palestra e verranno riqualificati gli spogliatoi. L’ex casa del custode diventerà la “Casa delle Associazioni Sportive“. Ci saranno anche un bar-ristorante, un’area giochi inclusiva e saranno abbattute le barriere architettoniche. L’amministrazione sottolinea l’impegno da 550mila euro di risorse comunali che, sommate ai 250mila euro provenienti da un bando di Regione Lombardia, permetteranno la riqualificazione completa della pista d’atletica.
Un progetto bocciato dalla Lega
Il leghista Andrea Villa, ex vicesindaco, rivendica l’operato della giunta Gargiulo: “Quando siamo arrivati, c’era una situazione difficile. In tre anni abbiamo realizzato il nuovo blocco spogliatoi e predisposto la progettazione della pista di atletica, poi recuperata con i fondi regionali. Desio deve correre per non restare indietro rispetto ad altri comuni”.
Anche la capogruppo leghista Martina Cambiaghi attacca: “Ci chiedono di approvare una concessione da 15 milioni di euro senza un Piano Economico Finanziario definitivo. Non conosciamo il costo reale degli interventi, la sostenibilità dell’operazione né l’ammontare dell’eventuale compensazione pubblica”. “In passato – prosegue Cambiaghi, ex assessora regionale allo sport – due bandi sono andati deserti perché i costi di manutenzione e le aree non remunerative spaventano i privati. Se non cambiano le condizioni e si scarica tutto sul concessionario, il rischio è di ripetere gli stessi errori. Il consiglio non ha votato un progetto concreto: ha votato solo un’intenzione. E c’è una bella differenza”. Duro anche l’intervento della consigliera Astrid Villa: “Prima si decide nelle stanze di giunta, poi si convoca il consiglio in fretta e furia per cercare coperture politiche. Ci sono società sportive che aspettano risposte serie ufficiali sulla riqualificazione, mai arrivate. Inoltre, la scadenza del 31 agosto rischia di portarci all’ennesima proroga mascherata da periodo transitorio fino al 2027/2028, scaricando incertezza e cantieri su atleti e cittadini”.
Dopo il voto in consiglio Comunale, si passa ora alla stesura dettagliata del piano economico e finanziario e del bando di gara ufficiale.


