Coppa Italia, il Monza accende il motore: batte 3-0 l’Avellino e passa ai sedicesimi!
I biancorossi, nonostante l’infortunio di Pessina e l’assenza di Akinsanmiro per influenza, superano agevolmente il turno. A segno Varela con una doppietta nel primo tempo e Forson nella ripresa. Sugli scudi Cutrone in veste di assist man.
Monza. Si potrebbe dire “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”, ma è sicuramente presto per affermarlo in questo periodo dell’anno. Però, tra i tanti dubbi per un mercato ancora non soddisfacente e la recentissima tegola dell’infortunio di capitan Pessina, che potrebbe restare fuori fino a dicembre per i problemi al ginocchio, il Monza ha superato nel miglior modo possibile il primo impegno ufficiale della stagione 2026/27. Ai trentaduesimi di finale di Coppa Italia, infatti, i biancorossi si sono sbarazzati dell’Avellino con un netto 3-0.
Sugli scudi Varela, autore di una doppietta, insieme al suo compagno d’attacco, Cutrone, che ha servito due assist decisivi, ma anche segnato una rete annullata per fuorigioco e creato diversi pericoli alla difesa irpina in cui l’ex Izzo non ha fatto rimpiangere il suo polemico addio al Monza dell’anno scorso. Buona in generale la prova di tutta la squadra di Juric, che ha mostrato una convincente solidità difensiva, anche piuttosto inaspettata dopo le 11 rei subite nelle 5 amichevoli estive. Ma tra circa una settimana, il 22 agosto, si farà ancora più sul serio: a San Siro per la prima giornata della serie A è in programma Inter-Monza.

LA CRONACA
Nella formazione iniziale i biancorossi si presentano con alcune novità piuttosto inaspettate. In porta c’è Thiam nonostante le insistenti voci di una partenza. A centrocampo, vista l’assenza anche di Akinsanmiro per influenza, Juric punta su Foe-Ondoa e Mout, mentre sulle fasce ci sono Birindelli e Mangas. In avanti è Varela l’unica punta, dietro di lui ci sono Cutrone e Forson. Nell’Avellino di Nesta, altro ex del match, che alla vigilia ha espresso belle parole per il recente passato in biancorosso, spazio in attacco a Biasci e Fila, uno dei neoacquisti del mercato estivo di una squadra dalle buone ambizioni.
Nei primi minuti il Monza mantiene il possesso palla, ma il primo brivido lo crea l’Avellino con Fila, che costringe Kouadio al salvataggio in extremis. Poi, in uno stadio Brianteo dove mancano i tifosi della curva Pieri, assenti per protesta contro la società che non ha compreso il biglietto per l’esordio in Coppa Italia dei biancorossi nell’abbonamento della prossima stagione, comincia a salire in cattedra Cutrone. Che prima impegna Martinelli con una conclusione centrale, poi genera il vantaggio del Monza.
UNO-DUE DI VARELA
Al 22′, infatti, l’ex attaccante di Milan e Parma crea scompiglio nell’area dell’Avellino, Simic si immola, ma non può difendere anche sul successivo tiro di Varela, che non concede scampo al portiere irpino. L’asse Cutrone-Varela continua a funzionare e resterà una delle cose più positive di questa prima partita di una stagione calcistica agli albori. Kouadio e Mout non riescono ad essere precisi, ma dimostrano che, a parte qualche sortita di Fila, la pressione del Monza è costante.

Prima dell’intervallo arriva anche l’ulteriore premio per i biancorossi: lancio lungo dalle retrovie, Cutrone vince il duello fisico con Simic e serve da sinistra un assist al bacio per Varela, che si fa trovare al posto giusto al momento giusto e appoggia nella rete ormai sguarnita. Il secondo sigillo del 21enne attaccante portoghese, proveniente dal Benfica, mette decisamente dalla parte del Monza il piatto della bilancia e ipoteca anche il superamento del turno in Coppa Italia.
LA RIPRESA
Al ritorno in campo nessuna delle due squadre presenta cambiamenti. Dopo appena 6 minuti, però, i biancorossi ribadiscono la propria superiorità. Azione veloce e verticale, la palla passa da Varela a Foe-Ondoa, quindi a Cutrone, che ancora una volta trova il varco giusto, in questo caso per Forson, che è bravo a muoversi in area e a trafiggere per la terza volta Martinelli.
A quel punto Nesta capisce che è necessario provare a smuovere la situazione della sua squadra. Cambiano, allora, gli uomini d’attacco. Favilli e Pandolfi prendono il posto rispettivamente di Biasci e Fila. Poco dopo l’ex tecnico biancorosso si gioca anche le carte Di Maggio e Sounas. L’andamento della partita, però, continua a pendere dalla parte del Monza. Che non ha distrazioni in difesa e riesce a sventare anche alcune interessanti iniziative di Pandolfi. Al 69′, poi, Cutrone mette anche la propria firma nel tabellino su cross di Mangas, che ha spinto efficacemente sulla fascia per poi essere sostituito da Bakoune. Il fuorigioco, però, nega la gioia del gol all’attaccante comasco.
Forson festeggia la rete del 3-0
IL FINALE
L’ultima parte del match non presenta grandi emozioni. Da segnalare i minuti che Juric decide di concedere a Colpani, anche pericoloso sull’ennesimo assist di Cutrone. stasera notevole perfino in fase di ripiegamento, ma anche a Petagna, di cui in questi giorni si è insistentemente parlato per un possibile trasferimento al Pisa dell’ex Bianco.
Nei minuti finali Favilli procura l’ultimo brivido alla retroguardia del Monza, che in Kouadio, Delli Carri e Carboni, in campo per tutti i 90 minuti, ha dato più di una certezza piena di speranza. Il caldo opprimente, poi, chiede il suo conto e abbassa inevitabilmente il ritmo. Il triplice fischio dell’arbitro sancisce il successo dei biancorossi, questa sera praticamente mai in discussione. A settembre la squadra di Juric affronterà nei sedicesimi di finale di Coppa Italia la vincente tra Torino e Carrarese, che si sfideranno a Ferragosto. Prima, però, dei sedicesimi incomincerà il campionato di serie A, il quarto nella storia del Monza. E lì saranno da scrivere capitoli di un libro ben più complesso.
foto Alessio Morgese – Agenzia Foto MorAle
Marcatori: 22′, 45′ Varela (M), 51′ Forson (M)


