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Basta trasferimenti complicati. Al San Gerardo la sonda in miniatura che rivoluziona la cardiologia pediatrica
La nuova tecnologia

Grazie alla donazione di “Brianza per il Cuore”, l’IRCCS si dota dell’ecocardiografo transesofageo per neonati e bambini. Già eseguiti con successo i primi quattro esami.

Monza – Una tecnologia “in miniatura” capace di fare la differenza tra la vita e la salute dei pazienti più fragili. Al Servizio di Cardiologia Pediatrica della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza è arrivata una nuovissima sonda ecocardiografica transesofagea (EcoTE) progettata su misura per i neonati e i bambini piccolissimi.

Un’innovazione fondamentale rende finalmente autonomo l’ospedale brianzolo per questo tipo di esami ad altissima complessità, evitando alle famiglie e ai piccoli i complessi e stressanti trasferimenti verso altre strutture specializzate della regione. Il nuovo macchinario è stato acquistato grazie alla generosa donazione dell’associazione Brianza per il Cuore, da sempre al fianco della Cardiologia del San Gerardo.

Come funziona il dispositivo che “vede” attraverso il torace

L’ecocardiografia transesofagea è un passaggio diagnostico cruciale quando si devono studiare le cardiopatie congenite nei primi mesi o anni di vita. La sfida, con pazienti così piccoli, è sempre stata la dimensione degli strumenti: le sonde tradizionali sono troppo grandi e invasive per la delicata anatomia di un neonato.

Questa nuova sonda miniaturizzata risolve il problema alla radice. Introducendola delicatamente nell’esofago del bambino, i medici riescono ad “affacciarsi” direttamente sul cuore da una posizione ravvicinata, eliminando del tutto le interferenze visive delle ossa e dei tessuti del torace. Il risultato? Immagini ad altissima definizione e dettagli anatomici di massima precisione, indispensabili per impostare la corretta terapia o un eventuale intervento.

Fino a ieri, non disponendo di una strumentazione di dimensioni adeguate ai retri dell’anatomia neonatale, il San Gerardo doveva inviare i piccoli pazienti in altri centri altamente specializzati. Un disagio logistico ed emotivo che oggi diventa soltanto un ricordo.

Già eseguiti con successo i primi 4 interventi a Monza

La nuova strumentazione è già operativa sul campo. L’équipe di Cardiologia Pediatrica — composta dalle dottoresse Maria Lucia Boffi e Maria Bianchi Janetti — ha già completato con successo quattro delicate procedure direttamente nelle sale del San Gerardo.

Un lavoro di squadra ad alto coefficiente di precisione che vede la stretta collaborazione del Servizio di Anestesia Ostetrica e Pediatrica guidato dalla dott.ssa Alessandra Moretto, indispensabile per garantire la totale sicurezza e la stabilità dei piccoli assistiti durante la procedura.

“La disponibilità di questa nuova sonda rappresenta un significativo avanzamento delle nostre capacità diagnostiche — sottolinea il dott. Giuseppe Trocino, responsabile del Servizio di Diagnostica Cardiologica Ambulatoriale e Cardiologia Pediatrica —. Possiamo offrire ai bambini e ai neonati un esame highly specialistico direttamente nella nostra struttura, evitando trasferimenti spesso complessi e garantendo una presa in carico più rapida, sicura e vicina alle famiglie”.

Un polo pediatrico sempre più all’avanguardia

L’arrivo della sonda miniaturizzata rafforza ulteriormente il posizionamento del San Gerardo come punto di riferimento sociosanitario per l’intera provincia di Monza e Brianza.

“Investire in tecnologie innovative dedicate all’età pediatrica significa rispondere in modo concreto ai bisogni dei pazienti più fragili e delle loro famiglie — spiega il presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Claudio Cogliati —. L’acquisizione della nuova sonda si inserisce pienamente nel percorso di sviluppo dell’area materno-infantile e pediatrica previsto dalla mission della Fondazione, con l’obiettivo di offrire cure sempre più avanzate, accessibili e di qualità”.