Il Calcio Monza senza il suo capitano, Matteo Pessina si è operato e torna tra 4 mesi!
Il numero 32 biancorosso ha rimediato una lussazione rotulea al ginocchio sinistro. L’intervento è riuscito, ma lo stop si prevede lungo per una delle poche certezze della squadra di Juric. A rinforzare il centrocampo dovrebbe arrivare Idrissa Tourè dal Pisa.
Monza. Gli antichi Romani si affidavano agli aruspici, sacerdoti che esaminavano le viscere degli animali, per interpretare i segni divini e consigliare le decisioni più opportune. Il Monza, invece, probabilmente userà metodi più scientifici per capire quali possano essere le scelte migliori da fare dopo la conferma della gravità dell’infortunio di Matteo Pessina. Il capitano biancorosso il 17 agosto, per rimediare alla lussazione rotulea al ginocchio sinistro, si è operato presso il J|medical di Torino, centro che si sta occupando dei problemi fisici anche di Jannik Sinner, numero uno del tennis.
L’intervento è perfettamente riuscito e Pessina a breve, come ha annunciato il Monza in un comunicato ufficiale, inizierà la riabilitazione presso il Centro sportivo della società biancorossa. Il recupero del numero 32, una delle colonne della nascente squadra allenata da Ivan Juric, dovrebbe essere, però, piuttosto lungo. Si parla di 3 o addirittura di 4 mesi.
I DETTAGLI
Il rischio, insomma, è di rivedere in campo il capitano del Monza a Natale o addirittura nel 2027. E considerando che l’ultima giornata del girone d’andata del campionato, che sta per partire con Inter-Monza in programma sabato 22 agosto alle ore 18.30, si giocherà il 10 gennaio, la situazione in classifica dei biancorossi potrebbe allora già essere in gran parte definita. In positivo, come si spera, o in negativo, come più di qualcuno teme visto un mercato estivo fino ad ora privo di nomi di esperienza e ricco di scommesse e giovani dalle belle speranze.
Matteo Pessina in azione con la maglia del Monza
Insomma l’infortunio di Pessina, che aveva fatto insieme ai compagni una buona preparazione pre-campionato condita da cinque amichevoli, è un imprevisto assolutamente negativo. Non solo per le qualità tecniche del giocatore, che è stato anche campione europeo con l’Italia nel 2021 e in serie A ha già disputato quasi 200 partite e segnato 21 reti tra Verona, Atalanta e appunto Monza, ma soprattutto per le sue doti di trascinatore e il carisma di chi è monzese doc e tifa da sempre per la squadra con la quale gioca.
LE PROSPETTIVE
Il Monza sembra aver già pensato a come cercare di mettere una toppa allo stop del suo capitano, che è alla quinta stagione consecutiva con la maglia biancorossa, indossata di nuovo a 25 anni dopo il lungo periodo di crescita nelle giovanili durato fino ai 18. Sta per concludersi, infatti, uno scambio con il Pisa, squadra di serie B allenata quest’anno da Paolo Bianco, il tecnico che ha riportato il Monza in serie A dopo solo un anno di retrocessione tra i cadetti.
Dovrebbe arrivare Idrissa Tourè, 28enne centrocampista in grado di ricoprire più ruoli in mezzo al campo, nell’ambito di un accordo che porterà Andrea Petagna, uno dei protagonisti della promozione appena conquistata, a trasferirsi in Toscana dopo quattro anni in biancorosso. Un modo anche per rimpolpare un reparto fondamentale per lo sviluppo del gioco, dove al momento, visto anche l’infortunio di Lorenzo Colombo, Juric dispone soltanto dei giovani Akinsanmiro e Foe-Ondoa, appena giunti rispettivamente dall’Inter e dall’Estoril Praia, e di Mout, promosso in prima squadra dalla Primavera del Monza.
Ivan Juric, allenatore del Monza
In attesa di novità positive, che possano tranquillizzare la tifoseria sull’avere una squadra in grado, al netto delle scarse disponibilità economiche ammesse perfino dal tecnico biancorosso, almeno di lottare fino in fondo per la permanenza in serie A, resta il dispiacere per la sfortuna di Matteo Pessina. Che ormai ha giocato l’ultima partita in serie A il 10 novembre 2024, quando si procurò la lesione parziale del tendine del bicipite femorale e uno stop di sette mesi che non gli consentì più il ritorno in campo nel disastroso campionato del Monza terminato con la retrocessione in serie B. La speranza è che il recente passato non si ripeta per lui e per i colori biancorossi. Almeno gli scongiuri, in assenza di aruspici, sono ammessi.


