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Brugherio nega il patrocinio al Brianza Pride

Il comunicato degli organizzatori esprime perplessità, ma è un rito che si ripete: centrosinistra pro Pride, centrodestra riluttante ai patrocini.

Cronaca di un rifiuto annunciato: il Comune di Brugherio non ha concesso il patrocinio al Brianza Pride, la manifestazione organizzata per promuovere la sensibilizzazione sui diritti della comunità LGBTQIA+. Come ogni anno, ad accompagnare la promozione del festival, c’è la coda delle polemiche sui mancati patrocini, ogni volta decisi dalle amministrazioni di centrodestra, ogni volta contestati dall’organizzazione del Brianza Pride. Un copione che si ripete come un rito, senza sorprese. Per quelle c’è da attendere la manifestazione stessa che, con un occhio fino sulla comunicazione, viene accompagnata ogni volta da slogan pungenti, scenografiche performance e approfondimenti anche oltre i temi dei diritti civili: la Pedemontana, per dirne uno.

Date e luoghi del Brianza Pride

Sabato 12 settembre 2026 il corteo partirà da Cologno Monzese (centrosinistra), nella Città metropolitana di Milano, e arriverà a Brugherio (centrodestra), in provincia di Monza e della Brianza. Il 6 agosto 2026, la Giunta comunale di Cologno Monzese ha deliberato all’unanimità la concessione del patrocinio al Brianza Pride. Nella delibera, il Comune riconosce che l’iniziativa sostiene “i principi dell’uguaglianza, del rispetto, del diritto a uno sviluppo sereno e all’autodeterminazione dell’individuo, in coerenza con i principi cardine della Costituzione”, ricordano gli organizzatori del Pride aggiungendo che  Cologno Monzese ha infatti aderito anche alla RE.A.DY – Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. “Il 13 agosto 2026, invece, la Giunta comunale di Brugherio ha deliberato all’unanimità di non concedere il patrocinio richiesto dall’associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno APS. La motivazione è legata alla presenza, nel nostro Manifesto Politico e Programmatico per i Diritti e il Territorio, di “prese di posizione e proposte su una pluralità di questioni, di carattere politico, legislativo e amministrativo”.

Dichiara Oscar Innaurato, presidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno APS: “Da un lato abbiamo visto il Comune di Cologno Monzese impegnarsi concretamente sul terreno dell’inclusione delle persone LGBTQIA+, dall’altro lato abbiamo visto il Comune di Brugherio scegliere di negare il patrocinio in nome della neutralità rispetto al nostro Manifesto Politico e Programmatico. Una neutralità che, pur non mettendo in discussione il diritto costituzionale a manifestare, ci pone una domanda politica importante: è possibile essere neutrali di fronte a tutte le questioni che riguardano i diritti fondamentali delle persone”? Ci sono questioni, ritiene BOA, che riguardano la tutela delle persone, la dignità umana e la memoria sulle quali “una posizione di neutralità rischia di diventare essa stessa una scelta politica”.

Oscar Innaurato

E ancora: “In un momento storico nel quale i diritti della comunità LGBTQIA+ sono nuovamente sottoposti a continui attacchi, dentro e fuori dai nostri confini nazionali, la lotta per i diritti civili deve tornare a essere concreta, visibile e quotidiana, soprattutto nei territori”.

Da Cologno a Brugherio: il Brianza Pride attraversa i confini

Passare da Cologno a Brugherio, insomma, per il Pride sarà un po’ marciare attraverso un confine, provare a superarlo, anche in nome di un concetto che è lo slogan di questa edizione 2026: “La periferia di nessunø” ovvero “le persone LGBTQIA+ non sono il perimetro estremo di nessuno. Non siamo la marginalità di nessuno”.

Il sindaco Roberto Assi

La posizione dell’Amministrazione comunale di Brugherio in ogni caso era già nell’aria da tempo. Leggendo il manifesto programmatico, il sindaco Roberto Assi dichiarava: “il patrocinio a un evento è una forma di condivisione piena, a nome dell’intera comunità che un’amministrazione rappresenta. Nel manifesto però ci sono temi che esulano dai diritti della comunità LGBTQIA+ e riguardano questioni sulle quali la comunità ha sensibilità diverse, come i temi di politica internazionale”.