IL TEMA
|Atletica, Europei di Birmingham: Italia squadra super, la Brianza si rifarà presto?
Gli azzurri vincono il medagliere davanti alla Gran Bretagna, padrona di casa. Tra gli atleti del nostro territorio buono il bronzo di Sioli nel salto in alto, ma un po’ di amarezza per la Polzonetti, l’infortunio di Tortu e il mancato impego di Aceti nella staffetta 4×400.
Più ori di tutti, ben dieci, più medaglie di tutti, ventidue, primo posto anche nella classifica a punti con il record eguagliato di 45 finalisti. Il bilancio dell’Italia agli Europei di atletica, che si sono disputati a Birmingham, in Inghilterra, dal 10 al 16 agosto, racconta di un Paese capace di dominare in pista e in strada. E quando si tratta di correre, saltare, lanciare o marciare non si fa intimidire nemmeno dalla Gran Bretagna, padrona di casa costretta a cedere il primo posto nel medagliere agli azzurri.
L’Italia conferma per la seconda edizione consecutiva la prima posizione negli Europei degli atletica. Ma questa volta, in qualche modo, con ancora più valore. Nel 2024, infatti, la competizione continentale si era disputata a Roma, in un anno, tra l’altro, in cui di sono celebrate anche le Olimpiadi a Parigi. Alcuni dei big, quindi, avevano scelto di non partecipare agli Europei. Questa volta a Birmingham, invece, il livello era ancora più alto rispetto a Roma. Ma il risultato finale non è cambiato. A conferma di una continuità nella preparazione e nella gestione dell’atletica azzurra che fa ben sperare per il futuro. E in tanto luccichio di medaglie prestigiose dove si collocano Monza e la Brianza?
LA SITUAZIONE
Per rispondere a questa domanda, al termine di una settimana emozionante come quella appena vissuta nella seconda città più popolosa dell’Inghilterra, si può partire dalla fine. Quindi dall’incredibile oro, il primo nella storia degli azzurri, conquistato dall’Italia con la staffetta 4×400 metri maschile, ultima gara in programma agli Europei di atletica, battendo praticamente al fotofinish la Gran Bretagna. E superando, proprio con questo successo, i padroni di casa nel medagliere.
Vladimir Aceti in un'immagine di repertorio
Tra i quattro frazionisti, Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati, con quest’ultimo che nell’allungo finale è stato in grado di resistere al disperato tentativo di recupero inglese, in un duello che in qualche modo ha richiamato alla memoria quello indimenticabile delle Olimpiadi di Tokyo nella staffetta 4×100 metri con il brianzolo Filippo Tortu protagonista, non c’era Vladimir Aceti. Pur convocato, il ragazzo di origine russa, amico, coetaneo e tante volte compagno di allenamento a Giussano proprio di Filippo Tortu, assente agli Europei per infortunio, non è mai sceso in pista a Birmingham.
Evidentemente, come hanno dimostrato, erano più affidabili i suoi compagni di squadra. Che, prima di conquistare l’oro, già in batteria avevano stabilito il nuovo record italiano, 2:58.10, ben 71 centesimi in meno del precedente primato. Del resto Aceti, che con la staffetta 4×400 metri vanta il settimo posto alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 e l’argento agli Europei di Roma nel 2024, ai recenti Campionati Italiani di Firenze nei 400 metri non era riuscito a qualificarsi nemmeno per la finale.
Filippo Tortu, assente agli Europei di Birmingham per infortunio
I RISULTATI
Per Monza e la Brianza, Aceti a parte, gli Europei di atletica appena terminati avevano lanciato foschi presagi ancora prima di cominciare. Basti pensare a Filippo Tortu. Il velocista brianzolo, cresciuto a Costa Lambro, una frazione di Carate Brianza, che in questo 2026 non ha mai potuto correre sui suoi livelli e viene da un deludente 2025 quando ha rimediato anche l’eliminazione nelle batterie dei 200 metri ai Mondiali di Tokyo, ha dovuto dare forfait alla vigilia della competizione continentale per un infortunio subito in allenamento.
A Birmingham ci hanno pensato Matteo Sioli e Celeste Polzonetti a cercare di tenere alta la bandiera del nostro territorio. Nel salto in alto l’atleta milanese, cresciuto a Paderno Dugnano, che ai recentissimi Campionati italiani di Firenze ha vinto il titolo con la misura di 2.30, record personale eguagliato, agli Europei ha vinto il bronzo. E se non ci fosse stato il dolore muscolare alla coscia sinistra, in una serata dominata dal furore agonistico del trascinatore Gianmarco Tamberi, al quarto oro continentale in una carriera sempre più straordinaria e forse irripetibile, Sioli, 21 anni ad ottobre e tesserato per le Fiamme Azzurre, probabilmente sarebbe andato anche oltre i 2,27 metri saltati.
Agli Europei in Inghilterra Celeste Polzonetti, nata a Monza e cresciuta a Desio, promettente talento nei 100 ostacoli, è, invece, uscita in semifinale. Il suo tempo di 12.93, che per soli 4 centesimi l’ha tenuta fuori dalla finale, lascia un po’ di amaro in bocca. L’ostacolista brianzola, che nel 2024, dopo il diploma al Liceo delle Scienze umane, si è trasferita a Los Angeles per studiare psicologia e filosofia alla Ucla dove è allenata da Joanna Hayes, infatti, in questa stagione è scesa fino a 12.74 per ben due volte, l’ultima delle quali il 26 luglio ai Campionati Italiani Assoluti di atletica, dove ha conquistato il suo primo tricolore nazionale dei 100 ostacoli.

LE PROSPETTIVE
Chiusa la competizione continentale inglese è già ora di guardare avanti. Filippo Tortu, nel 2018 diventato il primo italiano di sempre capace di scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri e oro con la staffetta 4×100 metri alle Olimpiadi di Tokyo, sarà portabandiera dell’Italia alla XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre a Taranto. Il 28enne sprinter brianzolo, ex studente del Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza e da tempo tesserato per le Fiamme Gialle, se riuscirà a riprendersi dall’infortunio, dovrebbe essere impegnato nei 200 metri e nella staffetta 4×100 metri.
Il tempo dell’atletica, poi, non si ferma mai. Nel 2027 ci saranno i Mondiali di atletica a Pechino e nel 2028 le Olimpiadi di Los Angeles. Nel 2029 si disputerà una nuova edizione dei Campionati mondiali e la sfida per ospitarli potrebbe vedere ancora una volta il duello tra Londra e Roma. Tutte occasioni importanti, anche per gli atleti brianzoli, per mettersi in mostra e ottenere risultati di rilievo. E chissà che non arrivi il momento della definitiva esplosione anche di Nicolò Vidal.
Il 18enne di Limbiate, cresciuto nella PBM di Bovisio Masciago e allenato quest’anno da Riccardo Pisani dopo alcune stagioni con Ilaria Lanzani, ad inizio agosto ha conquistato, con il nuovo record italiano di 18:56.19, il bronzo nei 5mila metri di marcia ai Mondiali U20 di atletica di Eugene negli Stati Uniti d’America. Il miglioramento cronometrico di oltre un minuto in un colpo solo fa pensare che Nicolò Vidal, talento emerso sin dagli Allievi, sia già pronto per la categoria seniores. L’Italia, in primis la Brianza, lo spera molto.


