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Arcore Rsa alla resa dei conti: gli investitori ci mettono naso

Comune e Borgo Lecco Iniziative si incontreranno la prossima settimana per verificare se a settembre arriverà il progetto esecutivo. Sul tavolo il nodo dei posti letto e l’ipotesi di un’area alternativa.

Incontro alle porte tra il Comune di Arcore e l’immobiliare Borgo Lecco Iniziative per capire se per metà settembre il privato presenterà il progetto esecutivo per una RSA in via Sant’Apollinare (davanti al PalaUnimec). Lo ha confermato il sindaco Maurizio Bono dichiarando “presumibilmente ci incontreremo la settimana prossima”. Al confronto parteciperà innanzitutto Cesare Lorini, guida della Borgo Lecco Iniziative che ha dalla sua le sentenze del Tribunale amministrativo e del Consiglio di Stato. Entrambe hanno di fatto archiviato le obiezioni della società sportiva U.S. Casati Arcore confluite in due ricorsi.

All’indomani dell’ultima sentenza, quella con cui il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso, in aprile, Lorini stesso dichiarava a MBNews che la volontà di realizzare la casa di riposo c’era ancora tutta. Tuttavia in questi mesi gli investitori francesi legati all’operazione avrebbero approfondito la questione presso ATS. Il nodo è il numero di posti letto, parametro principale che determina l’economicità dell’operazione e l’indispensabile accreditamento da parte di Regione Lombardia.

Su questo punto, insomma, si sta ragionando. “Finchè l’operatore non ci presenta il progetto esecutivo con i metri cubi esatti e il calcolo standard dei numero di posti letto che possono contenere – ha chiarito il sindaco Bono- questo nodo non si può considerare sciolto”.

bono arcore

RSA Arcore: spazi alternativi

La questione di un’eventuale carenza di numeri apre le porte a ulteriori ragionamenti sulle alternative. Da tempo si discute della possibilità che la Borgo Lecco Iniziative scelga un altro terreno per realizzare la RSA di Arcore, opera sulla cui utilità in assoluto c’è opinione concorde. “Può essere un’area già del privato ma anche un’area comunale sulla quale si può discutere”, ha detto Bono, ricordando che deve trattarsi di un lotto già a destinazione servizi.

Questo, in effetti limita la rosa delle possibilità. Dell’area comunale di via Lombardia si parla da anni, ma nella consapevolezza di criticità idrogeologiche da affrontare. L’ipotesi che circola con maggiore insistenza è quella dell’area di via De Gasperi-Belvedere che avrebbe dovuto ospitare la nuova scuola superiore del Vimercatese. Un progetto provinciale naufragato miseramente anni fa dopo espropri rivelatisi inutili. Spiega il sindaco: “se si trova una sede alternativa, faremmo un passaggio in consiglio comunale che sancisca la condivisione e dia al privato garanzie rispetto al rischio di contestazioni dall’ente”. E, se la scelta cadesse sul terreno destinato un tempo alla scuola superiore: “potremmo avviare un tavolo tra le parti. Ricordiamo che su quell’area pende una causa della Peg Perego per l’esproprio subito senza che il progetto sia mai stato realizzato”.

Tutto però dipende dalla Borgo Lecco Iniziative che fino ad oggi non ha mai mostrato interesse al cambio di area.