cronaca
|Aggredisce moglie e figlia con un martello, il sindaco: “La violenza non è mai un fatto privato”
«Chiedere aiuto è il primo passo»: il sindaco dopo l’aggressione di madre e figlia
CESANO MADERNO – «Di fronte alla violenza contro le donne non possiamo voltarci dall’altra parte». Parte da queste parole il messaggio del sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, intervenuto dopo la drammatica vicenda che ha visto una donna di 43 anni e sua figlia di 24 aggredite all’interno della propria abitazione dal marito e padre, un 55enne già noto alle forze dell’ordine e arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Cesano Maderno.
Un episodio che ha riportato con forza l’attenzione sulla violenza tra le mura domestiche e sulla necessità di non abbassare la guardia. L’aggressione era avvenuta nella mattinata del 12 agosto, quando una richiesta di aiuto arrivata al 112 aveva fatto scattare l’intervento dei militari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, al culmine di uno scatto d’ira per futili motivi, avrebbe aggredito a colpi di martello la moglie e la figlia. Le due donne, nel tentativo di difendersi, erano riuscite a sottrarsi alla furia del familiare e a trovare rifugio nell’abitazione di alcuni vicini, dove avevano atteso l’arrivo dei Carabinieri.
I militari avevano quindi bloccato l’uomo e sequestrato il martello utilizzato durante l’aggressione. A rafforzare la ricostruzione dei fatti anche le immagini del sistema di videosorveglianza installato all’interno dell’abitazione, che avrebbero fornito riscontri al racconto delle vittime.
Madre e figlia erano state accompagnate al Pronto soccorso dell’ospedale di Carate Brianza. Nessuna delle due è risultata in pericolo di vita. L’uomo, invece, dopo essere stato sottoposto alle cure del caso all’ospedale di Desio, è stato trasferito nel carcere di Monza su disposizione della Procura.
Ed è proprio dopo la diffusione della notizia che il sindaco ha voluto esprimere la vicinanza dell’Amministrazione alle due donne.
«Esprimo la nostra vicinanza alle vittime – sottolinea il primo cittadino – e ringrazio chi è intervenuto per soccorrerle e i Carabinieri della Tenenza di Cesano Maderno per la tempestività dell’intervento, per l’attività svolta a tutela della loro sicurezza e incolumità e per aver assicurato alla giustizia il responsabile di questo gesto vergognoso».
Parole che assumono un peso ancora maggiore alla luce di quanto riferito successivamente dalle due donne agli investigatori. Madre e figlia avrebbero infatti raccontato di essere state vittime di reiterate violenze fisiche già a partire dall’agosto del 2025, quando l’uomo era tornato a vivere nell’abitazione familiare dopo aver già scontato una pena detentiva per il medesimo reato.
Per loro è stata attivata la procedura del Codice Rosso, mentre sono state fornite indicazioni e assistenza per l’accesso ai servizi dei centri antiviolenza del territorio.
«Nella nostra città e nel nostro territorio esiste una rete di servizi e realtà specializzate che offre ascolto, accoglienza e sostegno alle donne che vivono situazioni di violenza o di difficoltà», ricorda il sindaco. «È importante sapere che non si è sole e che chiedere aiuto è il primo passo per uscire dalla violenza».
Il messaggio dell’Amministrazione guarda anche oltre l’emergenza e punta sulla prevenzione, sulla cultura del rispetto e sull’educazione delle nuove generazioni.
«Come Amministrazione comunale siamo e continueremo a essere al fianco delle donne, lavorando anche e soprattutto sulle nuove generazioni per costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla parità, sui diritti e sulla libertà».
Poi la frase che chiude il messaggio e che riassume il senso della presa di posizione del Comune: «La violenza non può mai essere considerata un fatto privato. È una responsabilità di tutta la comunità».


