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Aggredisce moglie e figlia con un martello: arrestato 55enne

Le due donne, 43 e 24 anni, sono riuscite a sottrarsi alla furia dell’uomo e a rifugiarsi dai vicini. In casa sequestrato il martello.

CESANO MADERNO – Prima la lite, poi la furia. Un martello impugnato contro la moglie e la figlia, entrambe colpite durante quello che sarebbe stato l’ennesimo episodio di violenza consumato tra le mura domestiche. È stato il disperato tentativo delle due donne di reagire e mettersi in salvo a interrompere l’aggressione, fino alla fuga nell’abitazione dei vicini e alla telefonata al 112.

È accaduto nella mattinata del 12 agosto, a Cesano Maderno. I carabinieri della locale Tenenza sono intervenuti dopo la richiesta di aiuto e hanno arrestato in flagranza un 55enne di origine marocchina, residente in città e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe aggredito la moglie, 43 anni, e la figlia di 24 anni, in seguito a un acceso scatto d’ira nato, a quanto emerso, per futili motivi.

Una violenza che avrebbe raggiunto rapidamente livelli tali da costringere le due donne a reagire per riuscire a sottrarsi all’aggressione. Nel tentativo di difendersi, madre e figlia avrebbero colpito a loro volta il familiare, riuscendo quindi ad allontanarsi dall’abitazione e a trovare rifugio presso alcuni vicini di casa.

È da lì che è partita la richiesta di soccorso.

Il martello e le immagini della videosorveglianza

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, hanno bloccato l’uomo e messo in sicurezza l’abitazione. I militari hanno inoltre rinvenuto e sequestrato il martello che sarebbe stato utilizzato durante l’aggressione.

A fornire un ulteriore riscontro alla ricostruzione delle vittime sono state anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza installato all’interno dell’abitazione.

La preliminare visione dei filmati avrebbe infatti consentito agli investigatori di trovare riscontro alla dinamica raccontata dalle due donne, contribuendo a ricostruire quanto accaduto nei minuti dell’aggressione.

Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118. Il 55enne è stato trasportato all’ospedale di Desio per le cure del caso, mentre la moglie e la figlia sono state accompagnate al Pronto soccorso dell’ospedale di Carate Brianza.

Le loro condizioni non risultano in pericolo di vita.

La denuncia e il racconto di un anno di violenze

Ma è nella denuncia presentata successivamente dalle due donne che il quadro si sarebbe fatto ancora più pesante. Madre e figlia hanno infatti raccontato ai carabinieri di essere state vittime di reiterate violenze fisiche, che sarebbero iniziate nell’agosto del 2025, quando l’uomo era tornato a vivere nell’abitazione familiare dopo aver scontato una precedente pena detentiva inflittagli proprio per maltrattamenti in famiglia.

Un passato che, alla luce di quanto denunciato dalle due donne, avrebbe dunque lasciato spazio a una nuova sequenza di episodi di violenza fino all’aggressione del 12 agosto. La Procura della Repubblica di Monza è stata immediatamente informata dell’accaduto.

Scatta il Codice Rosso

Il pubblico ministero di turno ha disposto per le due vittime l’attivazione della procedura prevista dal Codice Rosso, il percorso di tutela rafforzata previsto per i casi di violenza domestica e di genere.

L’uomo è stato portato nel carcere di Monza.

Alle due donne sono state inoltre fornite assistenza e indicazioni per poter accedere ai centri antiviolenza del territorio, così da garantire loro supporto e protezione anche nella fase successiva all’intervento dei carabinieri.