Acqua pubblica a km 0 nel Tempio della Velocità: al Gran Premio d’Italia torna la sfida green di BrianzAcque
Per il quinto anno consecutivo rinnovata la partnership con Autodromo Nazionale Monza. Durante il weekend di Formula 1 saranno oltre 45 i punti di approvvigionamento tra distributori, casette dell’acqua e fontanelle. Nel 2025 erogati 78.284 litri: un risparmio stimato di circa 156 mila bottigliette di plastica usa e getta.
MONZA – Nel luogo dove tutto corre, c’è qualcosa che, invece, invita a fermarsi. Un gesto semplice, quasi quotidiano: riempire una borraccia, bere un bicchiere d’acqua, evitare una bottiglietta di plastica. Anche quest’anno, nel cuore del Tempio della Velocità, la sostenibilità correrà insieme alla Formula 1.
In occasione del 97° Gran Premio d’Italia, in programma all’Autodromo Nazionale Monza dal 4 al 6 settembre, torna infatti la collaborazione tra BrianzAcque e Autodromo Nazionale Monza, una partnership che raggiunge il quinto anno consecutivo e che, edizione dopo edizione, ha trasformato l’acqua pubblica in uno degli strumenti più concreti della strategia ambientale legata al grande evento motoristico.
L’obiettivo è chiaro: rendere sempre più facile per le migliaia di tifosi attesi a Monza scegliere l’acqua di rete, gratuita, sicura e a chilometro zero, riducendo al tempo stesso il ricorso alla plastica monouso.
Il nuovo Protocollo d’Intesa consolida una collaborazione avviata nel 2022 e progressivamente ampliata. Un percorso che mette insieme sport, territorio e tutela ambientale e che punta a dimostrare come anche un appuntamento internazionale seguito da milioni di persone possa diventare un laboratorio di buone pratiche.

Oltre 45 punti per bere senza plastica
Durante i tre giorni del Gran Premio saranno installati 17 distributori di acqua microfiltrata, progettati per garantire una maggiore potenza di erogazione e refrigerazione e collocati nelle zone maggiormente frequentate dal pubblico.
La rete sarà capillare: due erogatori saranno posizionati presso la Tribuna 24, due alla Tribuna 26, tre al Camping Parco, tre nell’area della Tribuna Parabolica esterna, tre alla Variante Ascari, uno al Serraglio e uno al Paddock.
A questi si aggiungeranno gli erogatori presenti in Terrazza ACI e negli Uffici di Pubblica Sicurezza.
E non è tutto. In Fanzone torneranno le tre grandi “super casette” dell’acqua, ciascuna dotata di dieci erogatori da 200 litri/ora in flusso continuo. Un dispositivo pensato per affrontare anche i momenti di maggiore affluenza e consentire ai tifosi di rifornirsi rapidamente.
A completare il sistema c’è poi la Casa dell’Acqua permanente, collocata accanto alla statua di Juan Manuel Fangio e attiva durante tutto l’anno.
Il risultato è una vera e propria rete diffusa: oltre 45 punti di approvvigionamento a disposizione del pubblico.
L’acqua sarà disponibile liscia o frizzante, fredda oppure a temperatura ambiente. Sarà microfiltrata, controllata e trattata senza alterarne le caratteristiche originarie, con un servizio completamente gratuito.

Il dato che racconta la svolta
La misura più efficace della portata del progetto, però, arriva dai numeri.
Nel weekend del Gran Premio 2025 sono stati distribuiti 78.284 litri di acqua. Una quantità che, considerando una bottiglietta da mezzo litro, corrisponde a un risparmio stimato di circa 156 mila bottigliette di plastica usa e getta.
Un risultato particolarmente significativo anche perché rappresenta un incremento del 53 per cento rispetto al 2024.
È un numero che traduce in un dato concreto un principio spesso raccontato soltanto a parole: ridurre la plastica significa soprattutto creare le condizioni perché le persone possano farne a meno.
All’Autodromo di Monza questo avviene mettendo a disposizione un’alternativa semplice, accessibile e immediata: l’acqua pubblica.
L’Autodromo come laboratorio di sostenibilità
Per il presidente dell’Autodromo Nazionale Monza, Giuseppe Redaelli, la collaborazione con BrianzAcque si inserisce in un percorso più ampio, nel quale la sostenibilità è chiamata a convivere con la storia e il prestigio internazionale dell’impianto.
L’Autodromo, del resto, ha già scelto di investire in soluzioni permanenti. A ricordarlo sono le fontanelle per l’erogazione dell’acqua potabile distribuite nell’area dell’impianto, realizzate da Sias recuperando i tronchi degli alberi abbattuti dalla violenta tempesta del luglio 2023.
Durante il Gran Premio, a questa dotazione permanente si affiancano le strutture di BrianzAcque, capaci di aumentare considerevolmente la disponibilità di acqua e di ridurre il ricorso alle confezioni monouso.
Una scelta che punta a fare dell’Autodromo non soltanto uno dei luoghi simbolo della velocità mondiale, ma anche un punto di riferimento per le pratiche ambientali applicate ai grandi eventi.
«La sostenibilità diventa esperienza concreta»
«Rinnovare per il quinto anno consecutivo la partnership con Autodromo Nazionale Monza significa consolidare un progetto che ha reso la sostenibilità un elemento concreto dell’esperienza del Gran Premio», sottolinea Enrico Boerci, presidente e amministratore delegato di BrianzAcque.
Anche per il 2026, spiega Boerci, l’azienda mette a disposizione dei tifosi «un servizio gratuito, sicuro e di qualità», promuovendo il consumo dell’acqua pubblica come «scelta semplice e responsabile».
Portare l’acqua a chilometro zero nel Tempio della Velocità significa, in questa prospettiva, valorizzare una risorsa del territorio e contemporaneamente contribuire a rendere più sostenibile un evento dalla dimensione internazionale.
Dalla Brianza un messaggio che corre lontano
Il progetto gode anche del sostegno della Provincia di Monza e della Brianza.
«Quasi 156 mila bottigliette di plastica in meno in un solo weekend di gara: è la misura concreta di quello che un’amministrazione può ottenere quando sceglie di investire su progetti seri, e non solo su buone intenzioni», osserva il presidente della Provincia, Luca Santambrogio.
Il Gran Premio, sottolinea, è un evento seguito in tutto il mondo e proprio per questo può diventare una straordinaria occasione per mostrare come la sostenibilità possa essere tradotta in azioni misurabili: «con gli erogatori installati, con i litri distribuiti, con le bottigliette che restano a casa».
Un messaggio che supera dunque i confini dell’Autodromo e diventa anche un biglietto da visita per il territorio.
Sulla stessa linea il Comune di Monza. Per l’assessore al Marketing territoriale Carlo Abbà, valorizzare l’acqua pubblica significa portare all’interno di un appuntamento internazionale «un messaggio di sostenibilità concreta», dimostrando che la vocazione internazionale di un evento di questa portata può convivere con una crescente attenzione alle risorse naturali del territorio.
La sfida del “plastic free”
Il progetto guarda anche oltre la singola bottiglietta.
Per Riccardo Borgonovo, presidente di ATO MB, la collaborazione con l’Autodromo rappresenta un ulteriore passo verso una concezione più ampia di “plastic free”, strettamente collegata alla sfida del cambiamento climatico.
Ridurre l’acqua confezionata significa infatti intervenire non soltanto sulla quantità di plastica prodotta e successivamente smaltita, ma anche sulla necessità di trasportare e movimentare le confezioni.
Gli erogatori con sistemi di filtrazione diventano così una soluzione concreta per rendere disponibile l’acqua direttamente sul posto, eliminando alla fonte una parte della filiera legata alle bottiglie.
Una scelta che, nel corso di un grande evento, assume una dimensione collettiva: migliaia di piccoli gesti individuali possono trasformarsi in un risultato ambientale rilevante.
La Formula 1 accelera, l’acqua resta
C’è dunque una seconda gara che, lontano dai tempi sul giro e dalle qualifiche, accompagnerà il Gran Premio d’Italia 2026.
È quella contro la plastica usa e getta.
Nel circuito dove le monoposto raggiungono velocità vertiginose, l’acqua pubblica diventa il simbolo di una scelta apparentemente semplice ma capace di produrre effetti misurabili. Settantottomila litri distribuiti lo scorso anno, oltre 156 mila bottigliette potenzialmente risparmiate, un incremento del 53 per cento e una rete di oltre 45 punti di approvvigionamento pronta ad accogliere il pubblico nel 2026.
Numeri che raccontano una Formula 1 diversa: non soltanto motori, velocità e spettacolo, ma anche territorio, innovazione e responsabilità.
Perché al Tempio della Velocità, quest’anno, insieme alle monoposto tornerà a correre anche un’idea precisa: quella secondo cui la sostenibilità non si misura dalle dichiarazioni, ma dalla capacità di trasformare le buone intenzioni in comportamenti concreti.
E qualche volta basta semplicemente scegliere di riempire un bicchiere invece di aprire una bottiglietta


