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A Vimercate la ricarica elettrica accelera: 52 postazioni in città, la rete si prepara a crescere

Per Vimercate, la transizione verso una mobilità più sostenibile passa dunque anche da qui: più colonnine, più capillarità e meno chilometri percorsi alla ricerca di una presa libera.

La mobilità elettrica prova a cambiare passo a Vimercate. E lo fa partendo dalla rete di ricarica, destinata nei prossimi mesi a diventare molto più capillare sul territorio comunale.

Il piano messo a punto dall’Amministrazione prevede complessivamente 52 postazioni, considerando quelle già operative, quelle prossime all’attivazione e gli impianti ancora in attesa delle autorizzazioni necessarie.

Al momento sono sette le colonnine già funzionanti, gestite da POWY, distribuite in altrettanti punti della città: piazza Unità d’Italia, largo Europa, via Mascagni, via Diaz, via Lodovica, via Kennedy e via Monza, all’altezza delle Torri Bianche.

Ma la rete è pronta ad allargarsi.

Sono infatti in arrivo altre nove postazioni UAU. La convenzione con il Comune è già stata firmata e sono state ottenute anche le autorizzazioni per l’occupazione e la manomissione del suolo pubblico. Le nuove infrastrutture interesseranno via Fratelli Cervi, via Brianza, via degli Atleti, viale Risorgimento, via Silvio Pellico, via Meucci e via Adige.

Non è finita. Anche Edison Next è pronta a entrare nella nuova mappa della ricarica vimercatese con due colonnine, previste in via Carnia e via Trieste.

Quindici nuove postazioni targate Eni Plenitude

Il capitolo più consistente riguarda però Eni Plenitude, per la quale è ancora in corso l’iter autorizzativo relativo a 15 postazioni.

Le installazioni saranno distribuite in diverse zone della città — Centro, Nord, Oreno, Ruginello, Sud e Velasca — con soluzioni differenti a seconda delle esigenze: dalla ricarica quick fino alle modalità fast e ultrafast.

Tra gli interventi più interessanti c’è quello previsto alle Torri Bianche, dove sono programmate tre colonnine ad alta potenza, affiancate da una pensilina fotovoltaica.

Un progetto che punta dunque non soltanto ad aumentare il numero delle colonnine, ma anche a diversificare velocità e modalità di rifornimento, rendendo l’auto elettrica più facilmente utilizzabile anche per chi non dispone di una propria infrastruttura domestica.

La fotografia che emerge è quella di una città che sta progressivamente costruendo una nuova rete al servizio della mobilità: sette punti già attivi, altri undici pronti a partire e quindici in fase autorizzativa, all’interno di un piano complessivo destinato a raggiungere le 52 postazioni.