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Villa Reale, dopo trent’anni i pannelli della Sala degli Uccelli tornano verso casa

Dagli anni Novanta i pannelli napoleonici di Carlo Antonio Raineri sono conservati su telai separati. Ora parte lo studio per riportarli nella boiserie della sala per cui furono dipinti. Un intervento delicato, affidato al Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, che riapre anche una storia di abbandoni, manomissioni e furti.

Monza. Prima di tornare a volare, gli uccelli della Villa Reale dovranno superare un ultimo, delicatissimo esame. Non si tratta degli esemplari del Parco, ma di quelli dipinti sulle sete della Sala degli Uccelli: dieci pannelli realizzati in epoca napoleonica da Carlo Antonio Raineri, rimossi dalla loro sede negli anni Novanta e da allora sostenuti da telai autonomi.

Il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza avvieranno nelle prossime settimane lo studio necessario a riportare i pannelli all’interno della boiserie originale. Non ancora un trasloco, dunque, ma il passaggio decisivo per capire come ricollocare manufatti tanto spettacolari quanto fragili senza sottoporli a nuovi rischi. La notizia è soprattutto questa: dopo decenni trascorsi fuori dai vani per i quali erano stati concepiti, i dieci tessili possono finalmente avvicinarsi al ritorno nella loro architettura. Perché nella Sala degli Uccelli decorazione e ambiente non sono elementi separabili. Le sete dipinte, gli arredi lignei e le pareti compongono un unico racconto, tanto che la presenza degli animali raffigurati finì per cambiare anche il nome della stanza, precedentemente conosciuta come Sala del Caffè.

Il lavoro sarà condotto dal Laboratorio di Restauro dei Manufatti Tessili insieme al Laboratorio di Arredi Lignei del CCR. I tecnici dovranno verificare lo stato di conservazione dei pannelli, studiare con precisione la boiserie e progettare un sistema di ricollocazione capace di rispettare materiali, forme e metodi adottati nei precedenti restauri. Per il Centro della Venaria non sarà un incontro al buio. Nel 2021 i suoi restauratori erano già intervenuti sugli arredi lignei e tessili della stessa sala. Da quell’esperienza arrivano oggi rilievi, documentazione e una conoscenza diretta delle tecniche esecutive e dei punti più vulnerabili dell’ambiente. Dietro l’eleganza delle sete, infatti, c’è una biografia piuttosto movimentata. I pannelli richiesero un primo restauro già pochi decenni dopo la loro realizzazione. In seguito subirono ritocchi pittorici invasivi, gli effetti dell’abbandono della Reggia dopo l’uccisione di Umberto I e persino la sottrazione di alcune porzioni di tessuto.

Le dichiarazioni 

«La Convenzione quinquennale siglata con il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” (CCR) riattiva una sinergia preziosissima per la salvaguardia e la valorizzazione dell’immenso patrimonio custodito dalla Reggia di Monza. Ed è assai significativo che il primo intervento abbia quale teatro uno degli spazi più delicati e scenografici dell’intero compendio, la Sala degli Uccelli. I dieci pannelli dipinti da Carlo Vittorio Raineri sono opere meravigliose e fragili, tant’è che neppure quarant’anni dopo la loro esecuzione fu necessario un primo restauro, affidato al figlio Vittorio Raineri. Sul loro stato di conservazione hanno poi influito grossolani ritocchi pittorici e soprattutto il brusco abbandono dopo il regicidio di Umberto I, a cui sono seguiti manomissioni e addirittura furti di porzioni dei tessuti. I restauri più recenti hanno scongiurato la progressiva disgregazione. Ora che la Villa Reale è finalmente Museo e recuperata a un uso più consono, ci avviciniamo al momento più atteso: la ricollocazione di tutti i dieci pannelli restaurati nei vani che li ospitavano», commenta Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

L’intervento è il primo risultato operativo della convenzione quinquennale tra il Consorzio e il CCR, un accordo che comprende conservazione, diagnostica, ricerca scientifica e formazione. Nei progetti potranno essere coinvolti anche gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Torino attivato presso il Centro.

«Il nuovo intervento sui pannelli tessili della Sala degli Uccelli rappresenta il primo concreto risultato della Convenzione quinquennale tra CCR e Consorzio Villa Reale e al tempo stesso la naturale prosecuzione di un percorso conservativo avviato nel 2021 con il restauro degli arredi della stessa sala. Questa continuità di approccio – che mette a sistema la conoscenza approfondita dei materiali, le competenze multidisciplinari dei Laboratori del Centro e un quadro istituzionale solido – è la condizione migliore per garantire la tutela nel tempo di un patrimonio così straordinario e eterogeneo come quello della Reggia di Monza, di cui siamo lieti di essere partner per interventi di alta complessità e specializzazione», è la dichiarazione di Alfonso Frugis, Presidente del CCR La Venaria Reale.