Attualità
|Servizi scolastici a Besana, se ne discute in Consiglio comunale. I genitori vogliono partecipare
Lunedì 20 luglio la seduta con l’interrogazione delle civiche di minoranza sui rincari. Tra le famiglie circola un volantino che invita a presenziare come uditori
Besana in Brianza – Il dibattito sui nuovi costi dei servizi scolastici (mensa, trasporti, pre e post scuola) a Besana in Brianza per il 2026/2027 si sposta ufficialmente nelle sedi istituzionali. Lunedì 20 luglio 2026, alle ore 21:00, la Sala Consiliare di via Roma 1 ospiterà una seduta in cui verrà discussa un’interrogazione sul tema, presentata dai consiglieri delle liste civiche di minoranza.
In concomitanza con questo appuntamento, tra i gruppi e le chat delle famiglie dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII ha iniziato a circolare un volantino informativo che invita i genitori a partecipare alla seduta in veste di uditori.
L’appello alla presenza
Il documento digitale diffuso in queste ore ha come obiettivo quello di favorire la partecipazione diretta dei cittadini all’attività amministrativa del Comune.
“La presenza delle famiglie rappresenta un segnale di attenzione e partecipazione verso un tema che coinvolge molti bambini e molte famiglie” — si legge nel volantino, che esorta a seguire da vicino le decisioni che riguardano il funzionamento dei servizi scolastici sul territorio.
Tra le principali criticità sollevate informalmente dai genitori, oltre all’entità degli aumenti in sé, vi è la tempistica della comunicazione. Nel volantino viene infatti sottolineato che le nuove tariffe sono state “già deliberate” dall’Amministrazione Comunale. Diverse famiglie lamentano la mancanza di un preventivo avviso o di un percorso di confronto prima dell’approvazione definitiva dei provvedimenti, trovatisi di fatto di fronte a decisioni già assunte.
Tariffe scolastiche a Besana: l’interrogazione delle liste
La seduta di lunedì sera metterà a confronto la Giunta e l’opposizione consiliare su una serie di punti specifici del piano tariffario 2026/2027:
I rincari previsti per i residenti, con la quota mensa fissata a 6,40 euro a pasto e il trasporto scolastico annuale a 480,00 euro.
Le tariffe dedicate ai non residenti (7,00 euro a pasto per la mensa e 590,00 euro annui per lo scuolabus).
La nuova quota d’iscrizione annuale fissa da 50,00 euro per i non residenti per l’accesso al servizio di refezione scolastica.
L’Amministrazione comunale, dal canto suo, ha precedentemente motivato le scelte tariffarie legandole alla necessità di una compartecipazione ai costi vivi di gestione dei servizi scolastici (personale dedicato, utenze, pasti del personale docente) e agli investimenti straordinari di riqualificazione energetica e strutturale eseguiti sui plessi (pari a oltre 500mila euro), interamente a carico del bilancio comunale.




