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|STMicroelectronics, la Fim Cisl: “Bene gli investimenti ad Agrate, ma timori per occupazione e transizione produttiva”
Il sindacato valuta positivamente la conferma del piano da 12 miliardi di euro fino al 2034, ma chiede maggiori garanzie.
La conferma del piano di investimenti di 12 miliardi di euro entro il 2034 per gli stabilimenti italiani di STMicroelectronics, con il mantenimento degli interventi industriali previsti ad Agrate Brianza e Catania, rappresenta un segnale positivo. È questa la valutazione espressa dalla Fim Cisl Monza Brianza Lecco all’indomani dell’incontro che si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Secondo il sindacato, il confronto ha segnato un passo avanti per il futuro del sito brianzolo, pur lasciando aperti alcuni nodi considerati fondamentali.
Il segretario generale della Fim Cisl Monza Brianza Lecco, Enrico Vacca, commenta: “Riteniamo l’incontro di ieri al MIMIT un passo importante per il futuro di ST ad Agrate e a livello nazionale, importante ma non sufficiente. La conferma degli investimenti fino al 2034 per il sito brianzolo e per tutti i siti italiani costituisce un elemento certamente positivo così come l’impegno al recupero occupazionale entro la stessa data del 2034.”
Le preoccupazioni sul sito STMicroelectronics di Agrate
Pur accogliendo favorevolmente la conferma degli investimenti, la Fim Cisl evidenzia le criticità legate alla trasformazione produttiva dello stabilimento di Agrate Brianza.
Al centro delle preoccupazioni vi è la progressiva chiusura delle produzioni BCD a 200 millimetri e il passaggio alla nuova linea produttiva a 300 millimetri, una fase che, secondo il sindacato, richiederà particolare attenzione sul fronte occupazionale.
“Ciò nonostante, per quanto riguarda il sito agratese continuiamo ad essere preoccupati per la gestione della chiusura delle produzioni BCD a 200 mm e il passaggio alla nuova fabbrica a 300 mm. Lo scalone occupazionale previsto per il 2028/29 rimane un tema che ci pone preoccupazione pur in presenza delle dichiarazioni aziendali che prevedono la rinuncia a qualsiasi strumento non concordato con le parti sindacali.”
Attesa per il confronto di settembre
La Fim Cisl guarda ora al prossimo appuntamento tra azienda e parti sociali, previsto per settembre, ritenuto decisivo per ottenere ulteriori chiarimenti sul piano industriale. “Il prossimo incontro di settembre dovrà segnare ulteriori e significativi passi avanti, inoltre il piano presentato al Mimit dovrà al più presto ricevere anche la condivisione da parte del board di STMicroelectronics, presupposto irrinunciabile di qualsiasi prospettiva industriale.”


