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Monza e Brianza cresce, ma rallenta il lavoro: imprese in aumento e export da record

Presentato il rapporto “Milano Produttiva” della Camera di Commercio: in Brianza il Pil sale dello 0,6%, aumentano le imprese e l’export, ma cala l’occupazione.

L’economia della provincia di Monza e Brianza continua a crescere, anche se con ritmi contenuti. È quanto emerge dal 36° Rapporto “Milano Produttiva” della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che fotografa un territorio resiliente nonostante le tensioni geopolitiche e il caro energia.

Nel 2025 il Pil brianzolo è aumentato dello 0,6%, sostenuto soprattutto dai servizi e dalle costruzioni. Positivo anche il bilancio delle imprese: in provincia sono nate 4.514 nuove attività, con un saldo di 768 imprese in più tra iscrizioni e cessazioni. Nel primo semestre del 2026 il trend resta favorevole, in linea con quello della macroarea.

A trainare l’economia brianzola è soprattutto il commercio con l’estero. Monza e Brianza è infatti l’unica delle tre province della macroarea a registrare un aumento delle esportazioni: +7%, per un valore complessivo di 15,4 miliardi di euro, grazie soprattutto ai comparti farmaceutico e dei prodotti in metallo.

Il mercato del lavoro

Più complesso, invece, il quadro del mercato del lavoro. Se nell’insieme della macroarea gli occupati sono cresciuti dell’1%, in Brianza si registra un calo del 3,8%. Resta comunque contenuto il tasso di disoccupazione, fermo al 3,1%.

Secondo il presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli, il sistema economico mantiene una buona capacità di tenuta nonostante le incertezze internazionali, ma resta prioritario affrontare il nodo dei costi energetici investendo su fonti rinnovabili e nucleare. La Camera di Commercio individua inoltre tre leve strategiche per sostenere la competitività del territorio: innovazione, apertura internazionale e formazione di capitale umano qualificato.