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|PNRR a Seregno: 3 milioni di euro per l’inclusione sociale. Ecco i 5 progetti che hanno centrato i target
L’Ambito Territoriale di Seregno ha tagliato il traguardo del 30 giugno completando le cinque linee progettuali della Missione 5 del PNRR: ecco come sono stati investiti gli oltre 3 milioni di euro sul territorio.
Seregno – Target centrati nei tempi e una pioggia di risorse tradotta in servizi concreti per il territorio. L’Ambito Territoriale di Seregno, con il Comune capofila che ha guidato la complessa macchina amministrativa, ha tagliato ufficialmente il traguardo completando l’attuazione delle cinque linee progettuali finanziate dalla Missione 5 (Componente 2) del PNRR – “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”.
Un percorso avviato tra il 2022 e coordinato in stretta sinergia con gli Enti del Terzo Settore locali, che ha mobilitato complessivamente oltre 3 milioni di euro focalizzandosi su famiglie, disabilità, autonomia abitativa e contrasto alla marginalità estrema.
I 5 progetti del PNRR nell’Ambito di Seregno
Entriamo nel dettaglio dei cinque interventi che hanno ridisegnato il welfare territoriale della zona, trasformando i fondi europei in cantieri aperti e servizi alla persona.
Sostegno genitoriale e P.I.P.P.I. (211.500 euro)
Attivo da novembre 2022, questo primo intervento ha lavorato per garantire a ogni bambino un ambiente di crescita stabile, prevenendo l’allontanamento dalla famiglia d’origine. Grazie al lavoro di Consorzio CSeL, Coop. Atipica, Coop. Meta e Coop. Spazio Giovani, sono stati seguiti 30 nuclei familiari attraverso supporto domiciliare, scolastico e incontri dedicati.
Servizi sociali domiciliari e “Dimissioni Protette” (330.000 euro)
In linea con il Piano Sociale Nazionale sui LEPS, il progetto ha attivato un’assistenza domiciliare mirata (con operatori Asa e Oss) per accompagnare i cittadini nella delicata fase post-ospedaliera, prevenendo nuove ospedalizzazioni. L’iniziativa, condotta insieme a Coop. Sociosfera, Coop. Meta, Consorzio Mestieri Lombardia e Auser Barlassina, ha raggiunto pienamente il target di 125 beneficiari.
Percorsi di autonomia per la disabilità (715.000 euro)
Un asse fondamentale sviluppato tra ottobre 2022 e giugno 2026, che ha tradotto la vita indipendente in 12 progetti personalizzati distribuiti su quattro appartamenti a Seregno, Giussano, Seveso e Barlassina, completati da soluzioni domotiche e inclusione lavorativa. Il piano ha avuto anche un forte impatto strutturale, rigenerando un immobile confiscato alla mafia a Seregno e un appartamento dell’Associazione “Il Mosaico” a Giussano, in rete con Consorzio Sir, Coop. Progetto Persona, Anffas e Coop. Solaris.
Housing First contro la marginalità (710.000 euro)
Avviato nell’ottobre 2022, il progetto ha offerto alloggi temporanei e percorsi di autonomia a persone senza dimora o in emergenza abitativa, centrando l’obiettivo di 25 beneficiari. Sono stati recuperati dieci alloggi, tra cui beni immobili sottratti alle criminalità organizzata a Seregno e Seveso. Nelle more dei cantieri definitivi, sono state attivate soluzioni-ponte come dormitori e alberghi, coordinate da Consorzio Comunità Brianza, Coop. Meta, Coop. S. Vincenzo e Coop. Sociosfera Onlus.
Stazioni di Posta e Casa della Carità (1.090.000 euro)
L’ultimo tassello ha sostenuto lo sviluppo della Casa della Carità della Parrocchia San Giuseppe di Seregno, attivando servizi chiave come il Piano Freddo, la Mensa Solidale e il Centro Diurno. Tra maggio 2024 e giugno 2026 sono stati raggiunti 85 beneficiari di tutto l’Ambito. La parte del leone la fa la componente infrastrutturale (910.000 euro), con interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli spazi il cui completamento definitivo è atteso entro il 31 dicembre.
Un modello che guarda al futuro
A tirare le somme è lo stesso report dell’Ambito di Seregno, che restituisce un bilancio importante: 30 nuclei familiari supportati nella genitorialità, 125 persone assistite a domicilio, 12 percorsi di autonomia per la disabilità, 25 persone sottratte alla grave marginalità e 85 cittadini accolti nelle stazioni di posta. Oltre ai numeri, a vincere è il metodo:” i tre milioni di euro investiti confermano la coprogettazione con il Terzo Settore come la vera chiave di volta per dare risposte concrete ed efficaci alle fragilità della comunità brianzola”.


