Prima vittoria al Tar per i sindaci del Vimercatese contro Pedemontana
Il tribunale amministrativo ha disposto che Concessioni Autostradali Lombarde fornisca i documenti richiesti senza esito dagli amministratori locali.
Prima vittoria al Tar per i sindaci del Vimercatese contro la Tratta D di Pedemontana: il tribunale amministrativo dispone che Concessioni Autostradali Lombarde (CAL) fornisca i documenti che non ha messo a disposizione finora. Era questo l’oggetto del secondo ricorso dei sindaci (il primo, più importante, è quello contro la realizzazione della Tratta D) che avevano contestato la mancanza di una lunga serie di atti che avrebbe impedito loro di esercitare il diritto all’informazione e alla contestazione.
Oggi, ancora una volta, i sindaci del Vimercatese, esponenti di correnti politiche differenti, fanno fronte comune e diffondono la notizia con un comunicato stampa congiunto firmato da Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate, Vimercate.

Il comunicato congiunto dei sindaci del Vimercatese
“Come noto, le Amministrazioni scriventi hanno aperto un contenzioso con l’obiettivo di fermare l’approvazione della Tratta D Breve di Pedemontana – recita il comunicato stampa congiunto – in questo quadro, la tutela degli interessi delle nostre comunità ha reso necessario il deposito di un’istanza di accesso agli atti presso Concessioni Autostradali Lombarde (CAL), società controllata da Regione Lombardia e soggetto concedente dell’opera. A fronte di questa legittima richiesta, CAL non ha tuttavia fornito la documentazione nella sua interezza, adducendo motivazioni pretestuose, prive di fondamento e in violazione del principio di leale collaborazione istituzionale. Da qui il deposito di un nostro ricorso formale al TAR Lombardia, lo scorso aprile”.
E poi l’aggiornamento sulla sentenza: “Il TAR Lombardia ha riconosciuto l’illegittimità della adottata da CAL, che ora dovrà procedere con l’ostensione di tutta la documentazione richiesta. Le informazioni che se ne potranno dedurre contribuiranno alla difesa del nostro territorio, in vista delle prossime udienze presso il TAR Lazio”.
I sindaci del Vimercatese chiudono la breve nota rinnovando l’impegno a difesa del territorio, perché siano pienamente garantite la legittimità degli atti e la doverosa tutela istituzionale nei confronti delle rispettive Amministrazioni comunali.
Il commento del provinciale Facciuto
Un commento alla sentenza arriva anche da Francesco Facciuto, consigliere provinciale che ha supportato i sindaci del Vimercatese sul tema Pedemontana: “Si tratta di una vittoria importante perché dimostra in sede giudiziaria la pessima condotta dei promotori dell’opera. Ma c’è di più: la documentazione che ora CAL dovrà consegnare andrà certamente a dare ulteriore impulso al percorso intrapreso dai territori per uno stop alla tratta D”.

L’importanza simbolica
La sentenza è chiaramente di importanza minore rispetto a quella (attesa) sul ricorso contro la Tratta D nella sua interezza. Tuttavia assume un valore simbolico non indifferente in una battaglia tra istituzioni che ricorda un po’ lo scontro Davide vs Golia: da un lato un manipolo di sindaci di un territorio anche un po’ marginale rispetto al capoluogo brianzolo; dall’altro i colossi Regione Lombardia, Pedemontana e il Ministero che considera l’opera strategica a livello nazionale. La sentenza sembra insomma dimostrare che l’azione dei sindaci del Vimercatese ha basi solide, supporti legali adeguati e linee strategiche precise e mirate.


