L’euro si rifà il look (e anche noi possiamo scegliere come saranno le nuove banconote)
Dieci proposte, due grandi temi e un sondaggio lanciato oggi: la BCE prepara il primo restyling completo dal 2002. Da tutta Europa si potrà dire la propria: meglio artisti e cultura oppure fiumi, ali e natura?
Per una volta non ci viene chiesto soltanto di spenderli, contarli o controllare che siano entrati davvero sul conto. Questa volta possiamo persino scegliere che faccia avranno. L’euro si rifà il look e anche i cittadini di Monza e della Brianza possono partecipare al “casting” delle nuove banconote. La Banca centrale europea ha presentato oggi dieci proposte grafiche finaliste e ha aperto un sondaggio online per raccogliere le preferenze dei cittadini europei. C’è tempo fino al 21 settembre 2026 e si può fare cliccando qui.
Insomma, tra un caffè in centro, una passeggiata sotto l’Arengario e una spesa al supermercato, i monzesi possono dedicare qualche minuto a una decisione destinata, un giorno, a passare letteralmente di mano in mano. Non si tratta di scegliere se stampare più pezzi da 50 euro — proposta che probabilmente raccoglierebbe un consenso piuttosto ampio — ma di indicare quale stile dovrebbe caratterizzare la prossima generazione delle banconote europee.
Cultura oppure natura?
La sfida si gioca intorno a due grandi temi: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. Nel primo gruppo trovano spazio personaggi, simboli e luoghi legati alla creatività, alla conoscenza e al patrimonio culturale del continente. Alcune proposte puntano sui ritratti delle grandi personalità europee, altre giocano con occhi, volti, forme geometriche, collage e spazi nei quali le persone si incontrano, studiano, ascoltano musica o assistono a uno spettacolo. La seconda strada porta invece fuori dalle biblioteche e dai musei, seguendo il corso dei fiumi e il volo degli uccelli. Le banconote diventano così piccoli paesaggi naturali: dalle sorgenti in montagna fino al mare, passando per habitat, ali, stormi e corsi d’acqua che attraversano territori e confini.
Dieci proposte arrivate da tutta Europa
Il nuovo guardaroba dell’euro non è stato improvvisato. Al concorso indetto dalla BCE sono arrivate oltre 1.200 candidature da parte di grafici europei. Venticinque progettisti sono stati invitati a sviluppare le loro idee e una giuria indipendente, composta da 21 esperti, ha selezionato i dieci lavori finalisti. Ora entriamo in scena noi. Quella lanciata dalla BCE non è un’elezione in senso stretto: il risultato del sondaggio non determinerà automaticamente il vincitore. Le preferenze raccolte saranno però uno degli elementi valutati dal Consiglio direttivo, insieme al giudizio della giuria e alle verifiche tecniche. La scelta definitiva è prevista verso la fine del 2026. Poi inizieranno lo sviluppo, i test e la produzione.
Le vecchie banconote non spariranno
Niente panico per chi conserva ancora qualche banconota nel cassetto o nel portafoglio delle grandi occasioni. I contanti attualmente in circolazione manterranno il proprio valore e continueranno a essere utilizzabili insieme alla futura serie. Il restyling non risponde soltanto a esigenze estetiche. Le nuove banconote dovranno essere più difficili da falsificare, più resistenti, più sostenibili e più semplici da riconoscere anche per le persone con problemi visivi. Sarà il primo rifacimento completo dall’introduzione delle banconote in euro, avvenuta nel 2002.


