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Monza, Patto per il Nord torna in stazione: “La sicurezza al centro dell’agenda”

La scelta della stazione, spiegano gli organizzatori, non è casuale

MONZA – Dopo il presidio organizzato davanti alla Prefettura lo scorso 29 giugno, Patto per il Nord torna a mobilitarsi sul tema della sicurezza. L’appuntamento è fissato per venerdì 31 luglio, dalle 15 alle 18, nell’area antistante la stazione ferroviaria di Monza, in via Arosio, uno dei luoghi che il movimento considera simbolo delle criticità legate a degrado urbano, microcriminalità e percezione di insicurezza.

Al presidio prenderanno parte il segretario federale Paolo Grimoldi, il segretario nazionale Matteo Baraggia, il segretario cittadino Domenico Benemia, insieme a dirigenti territoriali, amministratori e militanti.

La scelta della stazione, spiegano gli organizzatori, non è casuale. Ogni giorno migliaia di pendolari, studenti e lavoratori transitano nell’area, che rappresenta il principale punto di accesso alla città. Proprio per questo, secondo Patto per il Nord, dovrebbe essere il simbolo dell’accoglienza e del decoro, non di situazioni di degrado.

«Lo Stato deve tornare a essere presente e percepito come tale», afferma Paolo Grimoldi. «La sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo i fatti di cronaca. Servono interventi strutturali e una collaborazione stabile tra Governo, Prefettura, Questura e amministrazioni locali per restituire ai cittadini la serenità di vivere gli spazi pubblici».

Sulla stessa linea Matteo Baraggia, che invita a superare le contrapposizioni politiche sul tema. «La sicurezza è un diritto di tutti. Quando le persone modificano le proprie abitudini per paura, significa che si è incrinato il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Oltre ai controlli, servono città curate, illuminate, pulite e valorizzate».

A portare l’attenzione sulle segnalazioni raccolte quotidianamente è il segretario cittadino Domenico Benemia. «Residenti, commercianti e pendolari chiedono semplicemente di poter vivere e lavorare senza timori. Le criticità riguardano episodi di microcriminalità, spaccio, bivacchi, carenze nell’illuminazione e nel decoro urbano. È necessario un progetto di riqualificazione permanente dell’area della stazione».