Logo
Monza, il San Gerardo conferma l’eccellenza oncologica

San Gerardo di Monza, tre eccellenze oncologiche superano gli standard regionali: ai vertici Breast Unit, Pancreas Unit e Ginecologia

MONZA – Il San Gerardo si conferma tra i poli oncologici di riferimento della Lombardia. I dati di monitoraggio del 2026 certificano infatti le performance di Breast Unit, Pancreas Unit e Ginecologia Oncologica, tre strutture che non solo raggiungono, ma in diversi indicatori superano gli standard fissati da Regione Lombardia, consolidando il ruolo della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori nella rete regionale delle cure oncologiche.

A parlare sono soprattutto i numeri. Volumi chirurgici elevati, mortalità tra le più basse, percorsi multidisciplinari consolidati e una crescente capacità di attrarre pazienti da tutta la Lombardia e da altre regioni italiane confermano la qualità di un modello organizzativo fondato sull’integrazione tra specialisti, ricerca scientifica e assistenza personalizzata.

Breast Unit: oltre tre volte il target regionale

Tra i risultati più significativi spiccano quelli della Breast Unit, che nel 2026 ha eseguito 444 interventi chirurgici per tumore della mammella, un volume superiore di oltre tre volte rispetto al parametro regionale, fissato in 135 interventi l’anno.

Un dato che testimonia non soltanto la fiducia delle pazienti, ma anche la consolidata esperienza dell’équipe multidisciplinare dedicata alla senologia.

«L’elevata numerosità della casistica trattata ogni anno – spiega il direttore della Breast Unit, Riccardo Giovanazzi – conferma la forte attrattività dell’Hub senologico monzese e l’esperienza maturata nella chirurgia del tumore della mammella».

Tra gli indicatori di maggiore rilievo emerge il bassissimo tasso di reintervento, tra i migliori registrati a livello nazionale. Un risultato che riflette l’accurata pianificazione chirurgica, la precisione degli interventi e l’appropriatezza del percorso terapeutico.

Particolarmente elevati risultano anche gli indicatori relativi alla ricostruzione mammaria immediata, eseguita contestualmente all’intervento demolitivo, e quelli che misurano la presa in carico complessiva della paziente, dalla diagnosi al follow-up.

«La donna viene accompagnata lungo tutto il percorso di cura – sottolinea Giovanazzi – grazie al lavoro integrato di professionisti altamente specializzati che garantiscono continuità assistenziale, appropriatezza terapeutica e qualità clinica».

Pancreas Unit: mortalità quasi azzerata

Numeri di assoluto rilievo arrivano anche dalla Pancreas Unit, che negli ultimi tre anni ha compiuto un importante salto di qualità.

L’unità ha eseguito 66 interventi di resezione pancreatica, superando il volume minimo di 50 casi richiesto da Regione Lombardia ai centri di riferimento, mentre la mortalità operatoria a 90 giorni si è attestata su valori prossimi allo zero, ben al di sotto degli standard regionali.

«L’obiettivo era rafforzare il ruolo del San Gerardo tra le Pancreas Unit lombarde aumentando il numero degli interventi e riducendo la mortalità perioperatoria – spiega Christian Cotsoglou, direttore della Chirurgia II –. In tre anni abbiamo raddoppiato l’attività chirurgica e portato la mortalità a livelli prossimi allo zero».

Un risultato ottenuto grazie al lavoro di un’équipe multidisciplinare, al coordinamento dei case manager e a un’organizzazione che integra competenze chirurgiche, oncologiche, anestesiologiche e geriatriche.

La valutazione della fragilità e dell’età biologica del paziente permette infatti di personalizzare ogni percorso terapeutico, mentre l’attività di ricerca continua consente di migliorare costantemente gli esiti clinici e la gestione delle complicanze.

Ginecologia Oncologica, Monza punto di riferimento per il tumore ovarico

Conferma il proprio ruolo di eccellenza anche la Ginecologia Oncologica, che registra un volume di interventi per il carcinoma ovarico ampiamente superiore agli standard regionali, superando già il target minimo di 30 casi previsto per i centri specializzati.

Un risultato che rafforza il ruolo dell’IRCCS San Gerardo come riferimento regionale per una delle patologie oncologiche più complesse.

«I numeri confermano il ruolo di Monza come uno dei principali centri di riferimento lombardi per il carcinoma ovarico – evidenzia il direttore della Ginecologia, Robert Fruscio –. Il volume degli interventi riflette la fiducia delle pazienti e della rete sanitaria nei confronti di una struttura che rappresenta da decenni un punto di riferimento nella ginecologia oncologica italiana».

Alla base di questi risultati c’è una lunga tradizione clinica e scientifica sviluppata insieme all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che ha dato vita a una vera scuola di ginecologia oncologica.

«Nella chirurgia del tumore ovarico esperienza e casistica sono strettamente correlate agli esiti clinici – conclude Fruscio –. È proprio questa consolidata esperienza che continua a rendere Monza un centro di riferimento per pazienti provenienti non solo dalla Lombardia, ma da numerose regioni italiane».

Un modello fondato su esperienza, ricerca e multidisciplinarietà

I risultati ottenuti dalle tre unità operative confermano il valore di un modello assistenziale che mette al centro il paziente attraverso percorsi multidisciplinari, tecnologie avanzate e una costante attività di ricerca.

Indicatori che non rappresentano soltanto un riconoscimento formale del rispetto degli standard regionali, ma certificano la capacità del San Gerardo di offrire cure altamente specialistiche, sicure e personalizzate, consolidando il proprio ruolo tra i principali centri oncologici italiani.