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Monza, centro via Tazzoli al via: trasloco ospiti e riqualificazione

Al via a settembre i lavori da 2,3 milioni per il centro sociale Giovanni Paolo II di via Tazzoli a Monza. Ma è polemica sul trasferimento degli ospiti.

Semaforo verde per il centro sociale di via Tazzoli a Monza. Il prossimo settembre inizieranno i lavori di ristrutturazione dell’edificio nel centro del quartiere San Fruttuoso. Entro fine mese verranno completate le operazioni di trasloco dei circa 90 ospiti della struttura.

Quando tutto sarà libero e gli inquilini saranno trasferiti in altre strutture, i cantieri potranno cominciare. L’operazione costerà due milioni e 300 mila euro. (Leggi qua l’articolo dedicato al progetto di rilancio)

Il commento del vicesindaco Egidio Longoni

L’amministrazione comunale ha affidato l’intervento alla Cooperativa Monza 2000, la stessa che ha in gestione gli appartamenti di cascina Cantalupo. ”È un’operazione estremamente delicata – ha commentato il vicesindaco Egidio Longoni -. Attualmente sono rimasti in struttura circa 20 ospiti. Per quanto ci riguarda stiamo cercando di aiutare tutti. Confesso che c’è anche qualche caso di persone che sono lì da molto tempo, morosi o che possono permetterselo, per i quali sarà necessario un intervento diverso”.

Egidio Longoni

Il piano di gestione e l’attacco della Lega

Il centro sociale di via Tazzoli è stato ribattezzato Giovanni Paolo II. L’appalto predisposto dall’amministrazione comunale prevede una durata di trent’anni. Le parole chiave del piano di ristrutturazione sono due. La prima è accoglienza, la seconda è integrazione.

“Gli ospiti avrebbero dovuto essere congedati entro la fine di giugno – ha dichiarato Simone Villa, consigliere comunale della Lega -. L’amministrazione comunale dovrebbe dare garanzia che tutti hanno trovato una soluzione abitativa alternativa“.

simone-villa-assessore-mb Simone Villa, consigliere comunale Lega

Le camere del pensionato saranno doppie e dotate di servizi igienici privati. Potranno alloggiarvi studenti o lavoratori fuori sede, persone con disabilità impegnate in un percorso di vita indipendente, anziani soli e neo maggiorenni usciti dalle comunità protette.