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Monza, cannabis all’Arengario: sabato la disobbedienza civile dei Radicali
La locandina della manifestazione diffusa sui social

Alle 17.30 l’azione pubblica di “Disobbedire alla paura” contro le politiche proibizioniste. I partecipanti fumeranno insieme davanti al monumento simbolo della città. Prima, un incontro al Binario 7.

Monza. Fumare insieme nel cuore di Monza, sotto l’Arengario, per sfidare apertamente le leggi sulle droghe. È questo il significato dell’appuntamento lanciato dai Radicali per sabato 18 luglio alle 17.30. La locandina diffusa sui social dalla pagina del Partito e dal suo segretario Filippo Blengino, recita così: «Monza, disobbedisci! Fumiamo insieme contro le leggi liberticide che producono solo più insicurezza». Nessun riferimento esplicito alla cannabis, ma il collegamento con la campagna nazionale “Disobbedire alla paura” chiarisce la natura dell’iniziativa.

Sono infatti gli stessi Radicali a presentare la mobilitazione – che avviene a Monza come è avvenuta in altre città d’Italia – come un’azione di disobbedienza civile contro il proibizionismo, con il consumo pubblico di cannabis come gesto politico. Anche a Monza, dunque, l’invito è a “fumare insieme” , un gesto pubblico e collettivo all’Arengario.

Una scelta destinata a far discutere, sostenuta da una tesi precisa: secondo i promotori, le attuali politiche sulle droghe non riducono i consumi, ma alimentano il mercato illegale e aumentano l’insicurezza. Da qui la decisione di esporsi in prima persona e di trasformare un gesto sanzionabile in un atto politico. “Regolamentare le sostanze – spiegano i promotori –  significa ridurre i danni, tutelare la salute pubblica, sottrarre risorse economiche alle mafie, soffocare il mercato nero che alimenta insicurezza e degrado”.

L’appuntamento all’Arengario sarà preceduto, alle 15.30 al Teatro Binario 7, dalla presentazione del libro “La Repubblica della paura”, con esponenti dei Radicali e rappresentanti politici locali. Poi il confronto si sposterà all’aperto.