LUTTO
|Matteo Poli, l’informatico dal cuore d’oro scomparso a soli 38 anni
Giovane informatico, viveva a Desio e aveva un negozio a Cesano Maderno. Lo ricordano tutti come una persona buona, disponibile, discreta e attenta. I funerali saranno celebrati sabato in Basilica.
Desio piange la scomparsa di Matteo Poli, mancato a soli 38 anni a causa di una malattia breve e spietata. Un dolore grande per i parenti e per tutte le persone che lo conoscevano. Nel negozio di informatica suo e dello zio Gigi, a Cesano Maderno, in questi giorni, c’è un via vai continuo di clienti e amici, tutti increduli per quello che è successo. Matteo non è più lì, nel laboratorio, intento a riparare i computer, come ha fatto per quasi 20 anni. Pronto ad intervenire per dare consigli, riparare, aggiustare. Ridava nuova vita a tutti i pc, compreso quello di chi sta scrivendo ora.
Il suo lavoro, la sua passione
La sua più grande passione, l’informatica, era diventata il suo lavoro. Per lui i computer non erano solo macchine, ma un universo da esplorare e comprendere. E quello dell’informatico non era solo un mestiere. Aveva iniziato a frequentare il negozio dello zio vent’anni fa, quando stava ancora studiando. Con il tempo, era diventato socio dell’attività. “Era molto bravo, il lavoro in laboratorio lo ha sempre fatto lui – racconta lo zio – Era capace e veloce. Un pc, prima che arrivasse lui, restava in laboratorio 4-5 giorni prima di essere riparato. Con Matteo, ci restava al massimo due giorni. Nel suo mondo fatto di codici, sistemi, problemi da risolvere, lui riusciva sempre a trovare la strada giusta. Non si arrendeva davanti alle difficoltà: cercava, studiava, provava, e alla fine la soluzione arrivava. Era il suo modo di stare nel mondo: non fermarsi davanti agli ostacoli, ma affrontarli con intelligenza, calma e determinazione”.
La testimonianza: “Matteo era un genio del pc, grazie a lui ho imparato a muovermi nel web”
“È stato il mio tecnico programmatore del pc – racconta la desiana Stefania Figini dell’associazione Talità Kum, impegnata per diversi mesi dell’anno nella Repubblica Centrafricana – . Grazie a lui ho imparato a districarmi nel mondo del web. Monitorata, mi spostavo in sicurezza grazie ai suoi aggiornamenti anche quando dovevo partire. Era una persona silenziosa e operosa. Per me c’è sempre stato: era un genio del pc”.
“Era impossibile non volergli bene”
Timido e schivo, attento e discreto. Sempre disponibile. Era così Matteo, al lavoro e a casa. “Pensava sempre agli altri – afferma lo zio – Non l’ho mai visto arrabbiato. Matteo aveva un dono raro: la bontà. Una bontà che non faceva rumore, che non cercava riconoscimenti, ma che si manifestava nella disponibilità, nella pazienza, nel modo in cui sapeva ascoltare. Non conosceva la rabbia. Preferiva la comprensione, il dialogo, la gentilezza. E chi lo ha conosciuto lo sa: era impossibile non volergli bene”. Il funerale sarà celebrato in Basilica a Desio sabato mattina alle 10.30


