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Brugherio, la neoinfermiera che mentre attende il primo impiego offre aiuto gratis
Martina Rosa, 25 anni.

Martina Rosa ha 25 anni, competenze acquisite e “una gran voglia fin da bambina di essere d’aiuto alle persone in difficoltà”.

Martina Rosa, la 25enne di Brugherio che mette il suo tempo a disposizione gratuitamente di chi ha bisogno. D’altra parte, dice la giovane cittadina, “ho sempre avuto fin da piccola il forte desiderio di aiutare le persone ed esser loro vicina soprattutto nei momenti di difficoltà”. Da quest’indole, l’invito lanciato attraverso i gruppi social di paese nei giorni scorsi, subito dopo aver conseguito al laurea in Scienze Infiermieristiche: “In questo momento, sono in attesa del completamento dell’iscrizione all’Albo e delle autorizzazioni necessarie per poter esercitare la professione. Nel frattempo mi rendo disponibile per offrire supporto a famiglie e persone che ne abbiano bisogno”.

Il messaggio di Martina Rosa ai cittadini di Brugherio

Un messaggio diretto alla comunità di Brugherio di cui Martina Rosa fa parte da sempre come studentessa delle scuole locali da piccola e come volontaria del comitato locale di Croce Rossa Italiana per 7 anni. Nell’elenco dei possibili aiuti che la neoinfermiera offre: assistenza e compagnia ad anziani; accompagnamento a visite mediche, commissioni o spesa; aiuto nelle attività quotidiane; supporto a persone con ridotta autonomia; babysitting e aiuto con i bambini. E a chiudere: “Se voi o qualcuno che conoscete avesse bisogno di una mano, potete contattarmi tranquillamente”.

Da un ufficio “a perdere tempo” alla laurea da infermiera

La laurea da infermiera professionale, conseguita solo il 2 luglio, è ancora fresca di firma ma Martina Rosa non è una che ama stare con le mani in mano, insomma. A 25 anni si appresta già ad affrontare un piano B, una seconda vita. “Dopo le scuole superiori, sono andata a lavorare in un ufficio amministrativo – racconta – per quasi 4 anni. Mi sembrava di perdere tempo. Così ho mollato tutto e mi sono iscritta all’università per fare quello che in fondo sognavo da sempre, l’infermiera, l’aiuto alle persone in ambito sanitario, ma con un contatto umano con le persone”. Un desiderio, quello dell’occupazione in ambito medico, cullato fin da piccola, “quando tagliavo i Cicciobello per poterli poi ricucire e medicare”.

La sua carriera da infermiera deve attendere che le ultime pratiche burocratiche siano chiuse, poi il sogno si realizzerà davvero, plausibilmente all’interno di una struttura ospedaliera. “Questo al momento è il mio obiettivo – dice – ma so anche che non è tutto rose e fiori. L’Italia è uno dei Paesi in cui gli infermieri sono meno retribuiti in tutta Europa. Per ora posso contare fortunatamente sulla mia famiglia”.

Intanto qualcuno ha già chiamato per chiedere un piccolo aiuto alla giovane infermiera, “una mamma di un bimbo diabetico che voleva fare una chiacchierata e avere qualche consiglio”.