ATTO VANDALICO
|Imbrattata la targa di via Sergio Ramelli a Desio, la denuncia di Fratelli d’Italia
Il nome della via è stato coperto da vernice nera. “Un gesto vile e gravissimo” commentano gli esponenti desiani di Fratelli d’Italia, che chiedono la condanna da parte di tutte le forze politiche e le istituzioni cittadine.
Imbrattata la targa della via intitolata a Sergio Ramelli a Desio. Lo denuncia il gruppo di Fratelli d’Italia, che ha scoperto l’atto vandalico giovedì sera: la targa col nome della via, al confine con Cesano Maderno, è stata coperta di vernice nera.
“C’è un Paese che dice di voler costruire memoria condivisa, pace civile e riconciliazione nazionale. E poi c’è chi, ancora oggi, davanti al nome di Sergio Ramelli reagisce con l’odio e con il tentativo di cancellare una storia che evidentemente continua a fare paura. L’atto vandalico ai danni della targa della via intitolata a Sergio Ramelli non è un semplice danneggiamento, ma un gesto deliberato contro la memoria di un ragazzo assassinato dalla violenza politica e contro la scelta di Desio di ricordare una vittima innocente degli anni di piombo senza distinzioni legate al colore politico” afferma il partito in una nota.

L’intitolazione della via era avvenuta nel 2009 su proposta dell’allora assessora Pia D’Andrea, oggi responsabile provinciale Enti Locali di Fratelli d’Italia Monza e Brianza. Un’intitolazione che, sottolinea Fdi “rappresenta una scelta di civiltà prima ancora che politica e un contributo alla costruzione di una memoria nazionale capace di superare gli steccati ideologici”. Gli esponenti desiani del partito citano altri episodi avvenuti negli ultimi giorni in altre città a Maclodio, Vicenza, Milano. Questi episodi, affermano “dimostrano che non siamo di fronte a semplici bravate, ma a un clima culturale che continua a distinguere tra vittime da ricordare e vittime da cancellare”. “Fa riflettere il silenzio di chi invoca antifascismo, libertà, democrazia e pace, ma fatica a condannare quando a essere colpita è la memoria di Sergio Ramelli. Questi valori o valgono per tutti oppure diventano slogan. La pace non può essere invocata solo quando conviene”.
Il capogruppo Sclapari: “Un gesto vile e gravissimo”
La targa è stata subito ripulita. “Quello compiuto contro la targa della via intitolata a Sergio Ramelli è un gesto vile e gravissimo, che ha colpito consapevolmente la memoria di un ragazzo assassinato per le sue idee e che qualcuno vorrebbe ancora cancellare dallo spazio pubblico e dalla storia – afferma il capogruppo di Fdi in consiglio comunale Fabio Sclapari – Possono coprire di vernice il suo nome, ma ogni tentativo di cancellarlo rende ancora più forte il dovere di pronunciarlo e di trasmetterne la storia alle nuove generazioni, perché Sergio appartiene ormai alla memoria nazionale e Desio ha il dovere di custodirla”.
La richiesta di condanna da parte di tutte le forze politiche e le istituzioni
“Fratelli d’Italia Desio chiede una condanna chiara, unanime e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni cittadine. Non esistono vandalismi di serie A e di serie B, così come non esistono vittime degne di memoria e vittime da dimenticare. Difendere il nome di Sergio Ramelli significa affermare che una democrazia matura non cancella la propria storia, la conosce, la custodisce e la consegna alle nuove generazioni affinché la violenza politica non trovi mai più spazio nel nostro Paese. L’intitolazione di una strada a Sergio Ramelli è un atto di memoria collettiva e non riusciranno mai a coprire la verità della storia, perché ci saremo noi a difenderla”.


