“Frame”, il progetto d’inclusione per minori stranieri non accompagnati
Promosso dal Consorzio Comunità Brianza, il piano prevede un supporto multidisciplinare per i minorenni stranieri non accompagnati,che in Brianza sono circa 150.
Prende il via in Brianza il progetto “FRAME – Costruire cornici per la presa in carico”. L’iniziativa del Consorzio Comunità Brianza nasce per offrire un supporto pratico ai minori stranieri non accompagnati e ai neomaggiorenni, una popolazione stimata sul territorio in circa 150 ragazzi, spesso esposta a isolamento e percorsi d’integrazione frammentati. Il progetto prevede percorsi personalizzati per almeno 25 ragazzi, seguiti da un’équipe composta da psicologi, educatori, assistenti sociali, neuropsichiatri e mediatori culturali.
Percorsi su misura
Per superare le criticità del sistema, come i lunghi tempi di attesa per la salute mentale (fino a 6-8 mesi) e la scarsità di posti in seconda accoglienza, FRAME prevede interventi diretti e personalizzati. In particolare, ogni ragazzo sarà affiancato da un’équipe multidisciplinare. Ci saranno poi piani individuali su misura: ciascun percorso prevede colloqui individuali, attività educative e laboratori pratici sullo sviluppo dell’autonomia personale, sul benessere psicologico e sull’inclusione sociale. Verrà creata una cabina di regia territoriale che unisce comuni, servizi sanitari, strutture di accoglienza e terzo settore per garantire interventi tempestivi.
“Il progetto nasce dalla necessità di dare risposte concrete e tempestive ai bisogni di questi giovani, spesso soli e vulnerabili, costruendo al tempo stesso una rete stabile tra i servizi del territorio”, spiegano dal Consorzio Comunità Brianza.
Il monitoraggio
Promosso dal Consorzio Comunità Brianza insieme agli enti pubblici locali, FRAME è realizzato grazie al sostegno del Fondo di Beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo. L’impatto reale del progetto sarà misurato. Lo sviluppo dell’iniziativa vedrà infatti la collaborazione di ALTIS Advisory (spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), che valuterà gli effetti concreti sui ragazzi attraverso la Teoria del Cambiamento. Verranno monitorati indicatori specifici, come l’incremento del benessere emotivo e della fiducia dei ragazzi nei servizi, i livelli effettivi di autonomia raggiunti al compimento della maggiore età, il rafforzamento della collaborazione tra gli enti del territorio.


