Debutto
|A Monza il rombo di “Formula AUT”: la monoposto di cartapesta a grandezza naturale
In vista del Gran Premio, il laboratorio artistico di Facciavista e Fondazione Bluemers svelano il loro bolide in scala 1:1. Un anno di lavoro, ingegno e passione per un’opera che unisce arte e inclusione. Il debutto ufficiale è fissato per giovedì 3 settembre in Piazza Duomo.
Monza — Prima ancora che i motori si accendano e che l’Autodromo di Monza torni a vibrare per il Gran Premio d’Italia, in città c’è già una monoposto pronta a catalizzare l’attenzione di appassionati e curiosi. Non farà il giro più veloce in pista, ma ha già vinto la gara più importante: quella dell’inclusione e del talento senza etichette.
Si chiama “Formula Aut” ed è una monoposto di Formula 1 a grandezza naturale (scala 1:1), interamente realizzata in cartapesta, legno e materiali di recupero dai ragazzi autistici dell’Associazione Facciavista ETS in collaborazione con la Fondazione Bluemers.
Il progetto verrà svelato al pubblico con un evento inaugurale e un warm up drink in programma giovedì 3 settembre alle ore 19 in Piazza Duomo a Monza, in pieno clima di avvicinamento al weekend più atteso dell’anno per la capitale della velocità.

Un anno di lavoro nello “stabilimento creativo” per creare Formula Aut
Dietro a questa scultura fuori dal comune c’è oltre un anno di progettazione, prove, errori, studio e tantissimo lavoro manuale. Nel laboratorio artistico di Facciavista — ribattezzato scherzosamente lo “stabilimento creativo” — i ragazzi hanno lavorato pezzo dopo pezzo affiancati da un team multidisciplinare composto da architetti, ingegneri, prototipisti e volontari.
La scocca della vettura è stata prima strutturata in legno e poi rivestita interamente in cartapesta. Ogni elemento è stato modellato e rifinito con una precisione quasi maniacale, trasformando carta, materiale semplice e fragile, in un simbolo di forza e determinazione.
“Formula Aut non è soltanto una monoposto di Formula 1, è un sogno che ha preso forma” — spiega Matteo Perego, presidente dell’Associazione Facciavista. — “È la prova concreta che il talento non conosce limiti, che la creatività può correre più veloce di qualsiasi pregiudizio e che ogni persona, quando le viene data un’opportunità, può raggiungere traguardi straordinari”.

Competenze e professionalità oltre i pregiudizi
Il valore dell’opera va ben oltre l’impatto visivo. Dietro ogni componente della monoposto ci sono competenze, manualità spiccata, capacità di concentrazione e un meticoloso lavoro di squadra. Qualità che troppo spesso non vengono associate con immediatezza alle persone autistiche e che invece emergono qui in tutta la loro forza.
“Questo progetto nasce proprio per cambiare prospettiva” — sottolinea il presidente Matteo Perego. — “Facciavista lavora da anni per costruire opportunità concrete nel mondo dell’arte, del design e della creatività per i nostri ragazzi, trasformando il laboratorio in uno spazio produttivo, formativo e professionale. Formula Aut rappresenta tutto questo: inclusione che diventa esperienza concreta”.
Dove vedere la monoposto Formula Aut
Dopo il debutto ufficiale del 3 settembre in Piazza Duomo, l’obiettivo degli organizzatori è di esporre la monoposto durante tutto il weekend del Gran Premio, trasformandola in uno spazio aperto e condiviso dove cittadini e visitatori potranno scattare foto e conoscere da vicino la storia del progetto.
C’è inoltre il sogno, condiviso da tutti i partecipanti, di poter vedere la vettura esposta anche all’interno del Tempio della Velocità, accanto ai veri bolidi della Formula 1: il riconoscimento definitivo di un percorso fatto di impegno e passione.

“Non cercare il rombo del motore. Avvicinati e ascolta il rumore delle mani”, recita il manifesto del progetto. A settembre, a Monza, la Formula 1 avrà una voce tutta nuova.


