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Monza, la Fondazione Morandi punta sulla formazione: borse di studio per giovani chirurghi

La realtà benefica lancia la seconda edizione di Anatomy Lab, il progetto che mette a disposizione gratuitamente per 9 partecipanti percorsi avanzati di apprendimento sulla chirurgia pancreatica, quella del collo e la ricostruzione della parete addominale.

Monza. La formazione corre sempre il rischio di essere una parola vuota se non viene riempita di contenuti in grado di generare frutti positivi, anche e soprattutto a medio e lungo termine. Proprio quest’ultimo è l’obiettivo con il quale continua a muoversi la Fondazione Morandi. La realtà benefica monzese, nata nel 2022  sulla scia di un evento traumatico, infatti, ha da poco aperto le iscrizioni alla seconda edizione di Anatomy Lab.

Questo progetto formativo dedicato a medici specializzandi e giovani chirurghi under 40 nel settembre 2026 permetterà a 9 partecipanti di accedere gratuitamente, grazie ad altrettante borse di studio completamente coperte dalla Fondazione Morandi ETS con la partnership della Humanitas University, a percorsi avanzati di formazione sulla chirurgia pancreatica, quella del collo e la ricostruzione della parete addominale.

Fondazione Morandi

I DETTAGLI

L’iniziativa della realtà benefica monzese, che in circa 4 anni di attività ha concretamente realizzato diversi progetti nell’ambito della sanità, della scuola e dello sport, ha l’obiettivo di offrire una formazione tecnica di eccellenza, anche ai giovani medici all’inizio del proprio percorso professionale, attraverso attività pratiche ad alta specializzazione, svolte in un contesto formativo altamente realistico e affiancate da docenti di riconosciuta esperienza nazionale.

La seconda edizione di Anatomy Lab lascerà aperte le iscrizioni fino al 21 settembre (per info si può scrivere all’indirizzo edu@hunimed.eu). Per candidarsi all’iniziativa formativa, che si svolgerà presso il Mario Luzzatto Simulation Center di Humanitas University a Pieve Emanuele in provincia di Milano, agli interessati basterà mandare il proprio Curriculum vitae e una breve lettera che spieghi l’utilità di partecipare al corso per la propria pratica clinica quotidiana.

IL PROGRAMMA

Sono previsti tre Anatomy Lab dedicati ad ambiti chirurgici ad alta complessità. Il primo appuntamento, in programma il 24 settembre, sarà dedicato alla chirurgia pancreatica avanzata, con una sessione ad apprendimento misto, diretta dai professori Alessandro Zerbi e Luca Gianotti, composta da formazione e-learning e attività hands-on in laboratorio anatomico.

morandi-cattaneo-fondazione-morandiMatteo Morandi, presidente della Fondazione monzese e la moglie Paola

Il giorno dopo si terrà il corso pratico sulla ricostruzione e la dissezione anatomica della parete addominale, diretto dal Professor Luca Gianotti, responsabile della Chirurgia Pancreatica – Pancreas Unit dell’IRCCS San Gerardo di Monza. A guidare le lezioni saranno i docenti Rossana Berta (Chirurgia Generale, IRCCS – Ospedale San Raffaele, Milano), Luigi Boccia (Chirurgia Generale ASST – Mantova), Marco Cereda (Chirurgia generale IRCCS San Gerardo, Monza) e Luca Fattori (Chirurgia d’urgenza IRCCS San Gerardo, Monza).

Infine il 26 settembre l’ultima giornata dell’Anatomy Lab 2026, che permetterà ai partecipanti di esercitarsi su procedure salvavita, dissezioni oncologiche e tiroidectomie attraverso attività pratiche su preparati anatomici ed è rivolta soprattutto a specialisti in chirurgia generale e otorinolaringoiatria, sarà dedicata alla chirurgia del collo e alla gestione delle emergenze delle vie aeree cervicali. Anche questo corso sarà diretto dal Professor Luca Gianotti, insieme ai docenti Andrea Gatti (Resp. Chirurgia tiroidea IRCCS San Gerardo, Monza) e Giovanni Cavenaghi (Unità otorinolaringoiatria IRCCS San Gerardo, Monza).

IL COMMENTO

Il progetto della Fondazione Morandi ETS in collaborazione con Humanitas University ha, quindi, lo sguardo decisamente puntato al futuro. L’idea è quella di investire oggi per migliorare la qualità della cura di domani.

“Con l’Anatomy Lab vogliamo trasformare il concetto di ‘give back’ in un’azione tangibile, offrendo ai talenti della medicina gli strumenti per affinare quella manualità e sensibilità clinica che restano il cuore pulsante della chirurgia d’eccellenza” spiega Matteo Morandi, presidente della Fondazione Morandi, creata insieme alla moglie Paola e papà di Mattia, la cui vicenda ha ispirato la nascita della realtà benefica monzese, il giovane sopravvissuto nel 2021, grazie alle cure dei medici dell’Ospedale San Gerardo di Monza, ad una rovinosa caduta dalla moto dopo due mesi di coma, quindici operazioni e un lungo percorso di riabilitazione.

Nasce Domus Morandi, recuperata dall'ex Centro Rai di Gio Ponti

Le parole di Matteo Morandi spiegano in sintesi la mentalità, quella del restituire alla società parte di quanto si è ricevuto, alla base di ogni iniziativa della giovane, ma molto attiva, Fondazione monzese. Che sublimerà il suo modus operandi nella Domus Morandi – La Casa dei Sogni, un hospice pediatrico di eccellenza dedicato alle cure palliative e alla terapia del dolore per bambini con patologie complesse e malattie inguaribili.

L’innovativo progetto, dal costo di 4 milioni di euro, approvato ufficialmente a febbraio 2026 dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e dalla Fondazione Morandi ETS con un accordo di partenariato,vedrà la luce nel 2029 nell’ex Centro di Controllo Rai.

La Domus Morandi, che segnerà anche il recupero di un capolavoro dell’architettura moderna progettato negli anni Cinquanta da Gio Ponti e abbandonato dal 2018, completerà entro la fine del 2026 una prima fase progettuale ed esecutiva, con tecnici e interlocutori pubblici. Nei primi mesi del 2027 è prevista la posa della prima pietra.