CALCIO DILETTANTI
|Dilettanti, il Colnago vola in Prima Categoria: ecco la formula del successo
Il Colnago ha dominato il proprio girone di Seconda Categoria conquistando così la promozione in Prima. Attraverso le parole di Michele Mistrulli, d.s. dei gialloblu, scopriamo il segreto di questa cavalcata in classifica guardando alle sfide di domani, quando sarà presentata la Prima Squadra
Con autorevolezza il Colnago ha vinto il Girone O di Seconda Categoria monzese, raggranellando 81 punti (frutto di 26 vittorie, 3 pari e 5 sconfitte) e svettando sia nei numeri offensivi (85 centri) che in quelli di una difesa “bucata” solo 29 volte: è il direttore sportivo Michele Mistrulli a spiegare i tratti di una cavalcata inarrestabile, se è vero che, eccezion fatta per il Bellusco, damigella che ha concluso a -8, i sodalizi qualificati ai playoff sono stati distanziati di una ventina di lunghezze.
Da quanto tempo sei al Colnago, Michele?
“Un anno fa sono ritornato qui per porre fine alla mia carriera di centrale difensivo, dopo aver conquistato il campionato con la maglia del Valentino Mazzola” – spiega il classe 1989 che condivide la mansione con Luca Bernabei – “Dal campo alla scrivania, dunque: mi hanno domandato questa disponibilità e ho cercato di dare una mano a Luca, operativo già da un anno, con i contatti e le conoscenze raccolte in una carriera da giocatore”
Luca Bernabei in posa con Michele Mistrulli dietro la sciarpa gialloblu
C’è stato un avvicendamento in panchina: Mister Tufano, approdato al Città di Cornate, ha ceduto il testimone gialloblu a Umberto Torri. Che cosa vi ha convinto del suo profilo?
“È un allenatore che sa il fatto suo in queste categorie e lo ha dimostrato amalgamando il nostro gruppo, composto dai colnaghesi confermati e dagli elementi provenienti dal ‘suo’ Verderio, vittorioso un anno fa in Seconda Categoria ma gravato da alcune incertezze societarie. Sono dunque arrivati diversi elementi, tra i quali Baldin e Modenese, Origo e Riva, Seminara e Villa, i fratelli Pistis”
L’obiettivo di inizio anno era conquistare quella categoria che mancava dal 1988: come è stato allestito il roster?
“Dopo esserci classificati due volte secondi, nutrivamo la speranza di essere ripescati, ma non è andata come volevamo. Il fatto di voler essere competitivi ha reso il bicchiere mezzo pieno: la squadra era ai nastri di partenza la favorita assieme al Bellusco, il Melzo ha invece effettuato un’ottima rincorsa dopo il mercato invernale; tra i sodalizi “fastidiosi” ci potevano essere anche Pierino Ghezzi e Vignareal, ma la partenza (7 vittorie su 8) sprint è stata da categoria superiore!”
Qual è stato il match che ha dato lo slancio?
“Il 2-0 di Cologno, in casa Agrisport: loro sino a quel momento erano stati in testa, così è nato lo strappo che ci ha portato a girare la boa con 7 lunghezze di vantaggio. Le due altre gare da ricordare sono di Coppa: l’emozionante lotteria ai rigori vinta con il Nova Montello e lo 0-0 casalingo contro la Triuggese, e ora ti spiego perché..”.
Prego…
“Come rosa il Colnago poteva, per qualità e profondità, fare strada in campionato e Coppa, ma siamo andati oltre ogni aspettativa e retto bene, a livello fisico e mentale, lo sforzo. Abbiamo sfiorato la finale cedendo nettamente ad un altro schiacciasassi, ma i ragazzi meritano i complimenti: se penso alla qualificazione col Nova Montello, vincitore di un girone orobico, provo soddisfazione”
Cosa ha fatto la differenza?
“Unità di intenti e continuità, Bellusco e Melzo ci hanno sì contrastato in uno scontro diretto, ma perso punti per strada. Il Bellusco ci ha battuto due volte: il 2-1 in cui ci ha punito nel finale dopo 90′ vibranti e il 3-0 in cui siamo arrivati ‘scarichi’ dopo la gara di Coppa contro l’Aurora Olgiate. Il Melzo lo abbiamo affrontato (e battuto) al primo giorno di scuola, poi ci ha restituito lo ‘sgarbo’ quella che -di fatto- era
squadra rivisitata e corretta. È un successo collettivo, ma non posso che elogiare i bomber Andrea Villa e Tommaso Pistis, a braccetto a quota 16 reti: tra i ‘senatori‘ si sono confermati Biffi e Passoni, Radaelli e Spadotto per la continuità. La concentrazione è stata elevata da inizio a fine anno e la mentalità cresciuta sempre di più: se devo essere puntiglioso, avremmo dovuto fare più gol in proporzione alla mole di gioco».
Prima categoria da onorare, ora. Quali saranno le prime mosse?
“Gran parte del gruppo ha meritato, Staff Tecnico incluso, la conferma: saremo una matricolaentusiasta ma pronta a battagliare, con le unghie e con i denti, per mantenere la permanenza in categoria”.
Venerdì 24 luglio, si svolgerà la presentazione della Prima Squadra e della Under 21 che affronteranno la stagione sportiva 2026/2027. L’appuntamento è alle 19.30 presso il Golf Club – Villa Paradiso a Cornate d’Adda
Si ringrazia Antonio Sorrentino


