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Dilettanti, il Biassono torna in Promozione e cambia volto: obiettivo salvezza

Il Biassono festeggia la vittoria del campionato di Prima Categoria e il ritorno in Promozione dopo una sola stagione. Nelle parole del Direttore Generale Martino Arosio tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto e gli obiettivi per il prossimo torneo

Biassono promosso in Promozione, dopo aver vinto il Girone B di Prima Categoria monzese con 57 punti, rispettivamente uno in più del Sesto 2012 e due in più dell’Atletico Schiaffino: a raccontare le emozioni di un torneo finito agli archivi con 18 successi, 3 pareggi e 9 sconfitte, conditi a loro volta da 57 gol realizzati e 36 incassati -migliore secondo attacco e migliore seconda difesa-, è il Direttore Generale Martino Arosio, figura storica a queste latitudini.

Martino, Da quanto sei al Biassono?

“Sono stato vent’anni in società, prima di ricoprire il ruolo di Consigliere del Comitato Regionale Lombardo durante la presidenza Tavecchio, ruolo che mi ha permesso di vivere l’esperienza più affascinante in carriera: responsabile delle Rappresentative regionali e toccare quindi con mano l’organizzazione del Torneo delle Regioni. Al Biassono, dopo la conclusione della presidenza Gatti, sono stato anche allenatore: era il ’90-’91 e salvarsi in Promozione con una squadra giovane fu come vincere il campionato! Mi hanno richiamato l’estate scorsa per dare una mano dopo che il Biassono era retrocesso ai playout contro la Pontelambrese: non potevo che rispondere presente, la passione è passione“.

Qual era l’obiettivo?

“La società mi ha dato carta bianca (e la ringrazio) per allestire la ricostruzione e per questo ho resettato l’intero organico, dei 20 ragazzi nuovi solo cinque avevano già vestito il rossoblu: il 37enne ‘bomber’ Luca Lovece, il capitano William Meroni, difensore centrale, la punta Riccardo Meroni e due classe 2003, la punta Mascioni e il difensore centrale Penati. Abbiamo affidato la panchina a un altro ex, Cesare Marangi, che ha vinto tre campionati con le nostre Giovanili e che ha continuato a farsi le ossa con Leon e Luciano Manara. Il suo grande merito è stato quello di assemblare così tante facce nuove in una squadra competitiva e, cammin facendo, vincente. L’obiettivo minimo era il playoff: ma in questo Girone le ‘big’ avrebbero potuto senz’altro disputare il campionato di livello superiore, cioè la Promozione!”

Quali sono state le avversarie?

“Ai nastri di partenza le favorite erano Pro Lissone e Sesto 2012, oltre a La Dominante, storicamente squadra caparbia: la Pro Lissone era la migliore a livello tecnico, ma il Sesto 2012 ha espresso un gioco piacevole e rivelato le sue doti vincendo il playoff. L’Atletico Schiaffino è stata la “lepre”, un pizzico a sorpresa: la sua abilità tecnica è sfociata talora in leziosità e quando il loro Mister ha cambiato aria ne ha risentito, perdendo tre degli ultimi quattro match”.

L’annata si può racchiudere in vari capitoli: inizio zoppicante, rincorsa e finale thrilling.

“Quattro punti in quattro gare, alla -fisiologica- ricerca dell’amalgama: una serie di sei successi a metà torneo ci ha permesso di ridurre lo svantaggio, ma sono stati gli ultimi 180′ quelli da romanzo. Atletico Schiaffino e Biassonoappaiate a quota 54: in scia il Sesto 2012, che regola la nostra rivale, mentre noi -vincendo- ci assicuriamo lo spareggio; all’ultima giornata la tensione ci piega e La Dominante, in lizza per i playoff, non fa sconti. Risalgo in macchina amareggiato per quel 3-1 e attendo novità: sono inattese, Atletico Schiaffino fermato sul 3-3 dalla Polisportiva di Nova già salva!”

In cosa la squadra ti ha sorpreso?

“Per motivi familiari il Mister si è recato al Sud al giro di boa e i ragazzi si sono ‘auto-convocati’ per un paio di allenamenti a ridosso del Natale. Un bel segnale: il gruppo, che ha continuato a crescere nel percorso, era solido. Lovece ha fatto gli straordinari sotto porta, centrando 21 volte il bersaglio e trasformando tutti e 9 i rigori a disposizione. I giovani hanno fatto la differenza, penso alle punizioni “a giro” targate Mascioni, letale in sette occasioni, o ai 6 gol di Gubitoso, classe 2006. Non dimentico, infine, Galati: ha acceso la luce in mezzo al campo. Che siam cresciuti lo rivelano le vittorie su Atletico Schiaffino e Sesto 2012, ci avevamo perso all’andata: il match con la prima è stato praticamente perfetto, quello con la seconda -risolto dal terzino Gallizzi in extremis- di livello qualitativo superiore”.

All’orizzonte c’è la nuova categoria, parola d’ordine?

«Dovremo, essendo obbligatori un classe 2006 e un classe 2007, rimpolpare i giovani: i confermati saranno una decina. Obiettivo? Centrare il prima possibile la salvezza in quella che, per tradizione, è la “categoria” che merita il Biassono».

Presentazione

Nei giorni scorsi si è svolta in città la presentazione ufficiale di tute le formazioni del sodalizio rossoblu: la società ha festeggiato il superamento dei 75 anni di attività con il ritorno in quella Promozione che mancava da appena una stagione.

Nell’organigramma societario il Presidente Luca Beduschi sarà ancora affiancato dal D.G Martino Arosio: la novità riguarda il Direttore Sportivo, ruolo affidato al trascinatore Luca Lovece, spostatosi dal campo alla scrivania per questa prima esperienza dirigenziale. Tra giugno e luglio ben 14 i volti nuovi in rossoblu, in un equilibrio tra “Giovani di qualità ed elementi di categoria”.

Si ringrazia Antonio Sorrentino