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|Davyd Andryesh firma la storia: doppio argento ai Campionati italiani di paraciclismo
Il 24enne di Villasanta conquista l’argento nella cronometro e nella gara in linea ai Campionati Italiani di Zoppola. “È la prima volta che salgo sul podio nazionale”.
Ci sono medaglie che pesano più del metallo con cui sono fatte. Perché dietro un risultato non ci sono soltanto secondi, chilometri e classifiche, ma anni di allenamenti, sacrifici, ostacoli superati e una passione coltivata giorno dopo giorno. È la storia di Davyd Andryesh, 24 anni di Villasanta, che nel weekend appena concluso ha conquistato due splendidi secondi posti ai Campionati Italiani di paraciclismo disputati a Zoppola, in provincia di Pordenone.
Il giovane brianzolo si è laureato vicecampione italiano sia nella prova a cronometro sia nella gara in linea, centrando il primo podio nazionale della carriera. “È la prima volta che salgo sul podio di un Campionato Italiano. Sono davvero contento, è un risultato importante per me”, racconta Davyd con orgoglio MBNews.

Sabato è arrivato l’argento nella cronometro di 12 chilometri, mentre domenica ha replicato nella gara in linea, completando i 30 chilometri del percorso in circa un’ora e un quarto.
Dall’Ucraina a Villasanta: una storia di sport e determinazione
Classe 2002, Davyd Andryesh è nato in Ucraina e vive a Villasanta da quando aveva quattro anni. È affetto da paralisi cerebrale infantile (PCI), una condizione dovuta a complicazioni durante il parto. Proprio attraverso lo sport ha trovato un modo per mettersi alla prova e trasformare una passione in un percorso fatto di allenamento, competizione e risultati. La handbike è diventata per lui non solo una disciplina sportiva, ma anche uno strumento di autonomia e di impegno per i diritti delle persone con disabilità.
La passione per la handbike è nata nel 2016, quando Davyd ha iniziato il suo percorso nel mondo del paraciclismo partecipando a una tappa del Giro Handbike. “Ho iniziato partecipando a una tappa del Giro Handbike. Tutto è nato grazie a YouAble, che mi ha acquistato e donato la mia prima handbike. Sono bici molto costose, non tutti possono permettersene una”.

Ma i costi delle attrezzature non sono l’unica difficoltà del mondo della handbike. “Oltre al fattore economico ci sono altri due problemi nel mondo delle due ruote: il primo riguarda il rispetto per il ciclista sulle nostre strade. Serve più attenzione verso chi si muove sulle due ruote. Il secondo è la mancanza di sponsor che rende tutto più difficile”.
Accanto allo sport Davyd porta avanti anche il suo percorso universitario e l’impegno nel sociale: è vicepresidente del gruppo “Io Sto con Villasanta” e alle ultime elezioni amministrative di Monza si è candidato con Civicamente, lista a sostegno di Paolo Piffer.
Dopo il doppio argento tricolore, Davyd tornerà in gara a settembre ad Alba, in Piemonte, con nuove sfide davanti e la consapevolezza di aver raggiunto un traguardo che fino a pochi giorni prima sembrava un sogno.


