Logo
Calcio Monza, attese e silenzi: strategie o difficoltà?
Mauro Baldissoni, a.d. del Calcio Monza - Foto AC Monza

La preparazione estiva del Calcio Monza prosegue: al debutto vittorioso nella prima amichevole si contrappone un mercato bloccato in ingresso. Strategia o riflesso di alcune difficoltà nello sviluppo del progetto sportivo?

Un mercato in entrata completamente fermo. Una società che a due settimane dall’insediamento del nuovo allenatore non ha ancoraorganizzato un momento pubblico per presentarlo alla piazza. Un ruolo formalmente scoperto – quello di direttore sporivo – ma assegnato di fatto al debuttante Pedro Obiang. Una prima vittoria nel debutto stagionale sul campo, nell’amichevole contro la Pro Vercelli. Questo il quadro del Calcio Monza impegnato nella preparazione estiva e atteso tra un meseesatto al debutto nel campionato di Serie A contro l’Inter campione in carica.

Calma e silenzio: strategica o necessità?

Calma e silenzio in società: dopo oltre due settimane di lavoro del tecnico Ivan Juric il Calcio Monza non ha ancora organizzato una conferenzastampa per presentare il croato alla piazza monzese. Stesso discorso per Pedro Obiang, direttore sportivo “in pectore” ma non ancora nel ruolo con i crismi dell’ufficialità. Un peccato e un’occasione persa per condividere progettualità e idee con l’ambiente, considerando il momento di grande rivoluzione e cambiamento che sta vivendo il 1912.

Calma e silenzio anche sul calciomercato, finora attivo quasi esclusivamente sul fronte cessioni: l’ultima, ampiamente anticipata, è quella di Luca Ravanelli alla Sampdoria.

Monza-SpeziaLuca Ravaelli festeggia un gol nello scorso torneo di B. Il difensore si è accasato alla Sampdoria

Esperti di calciomercato hanno riportato nomi e rumors diversi – Filippo Terracciano (difensore, Milan), Daniele Rugani (difensore, Juventus), Francesco Acerbi (difensore, svincolato, ex Inter), Lorenzo Montipò (portiere, fuori rosa all’Hellas Verona), fino ad Ebenezer Akinsanmiro (centrocampista dell’Inter)  e Caleb Ekuban (attaccante, svincolato ex Genoa) – ma l’impressione è che nessuna suggestione si sia trasformata in vera e propria trattativa.

L’agire a “fari spenti” può essere una tattica, tra l’altro ben sviluppata lo scorso anno, ma ad un mese dal debutto in campionato sarebbe opportuno qualche innesto per consentire di valorizzare al massimo i benefici del ritiro estivo. Il quadro cambia – in peggio per tifosi ed appassionati – se l’attuale silenzio rispecchiasse una certa difficoltà nell’imbastire le giuste trattative o per vincoli economici o per altre ragioni (ad esempio, condivisione del progetto sportivo).

Nessun allarme, per ora, ma indipendentemente dalle motivazioni il risultato è che la rosa a disposizione di Juric è ben lontana da quella che dovrà affrontare il campionato di Serie A.

Parola al campo

Sabato scorso, a porte chiuse presso il centro sportivo Monzello, il Monza ha superato la Pro Vercelli per 4-3 nella prima amichevole estiva. A segno Colpani, Forson e Petagna, oltre all’autorete di Van Koeverden. Il risultato conta davvero poco: i carichi di lavoro sono pesanti, la condizione atletica è inevitabilmente approssimativa e gli esperimenti tattici hanno la priorità rispetto al risultato finale.

Molto più significativo sarà invece il prossimo appuntamento, in programma venerdì 24 luglio alla Raiffeisen Arena di Linz quando Matteo Pessina e compagni sfideranno il Galatasaray campione di Turchia nella terza edizione della Summer Series Upper Austria. Un test internazionale di spessore, che sarà trasmesso anche in diretta da Sportitalia, e che rappresenterà una vetrina prestigiosa. Anche in questo caso conterà più la crescita della squadra che non il risultato, tuttavia contro un avversario di questo livello – abituato a palcoscenici europei – il punteggio finale sara destinato a restituire qualche indicazione sullo stato di preparazione della rosa biancorossa e sulla bontà del lavoro svolto finora.

Cambio di passo

Il calendario non aspetta nessuno. Tra meno di un mese arriveranno gli impegni ufficiali, prima con la Coppa Italia e poi il debutto in campionato contro l’Inter il prossimo 22 agosto. Il tempo per rinforzare e completare l’organico c’è, ma non è infinito. In queste settimane la società è chiamata a dare un segnale concreto, sia sulla comunicazione che sul mercato. Perché il silenzio può anche essere una strategia, ma in una piazza che riparte da zero dopo una rivoluzione così profonda rischia di trasformarsi in un segnale di debolezza che nessuno, oggi, sente il bisogno di alimentare.